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Domenica delle Mariette 26 GENNAIO 2020 ore 15.30

presentazione del libro "Domestici scrittori" di Monica Alba e Giovanna Frosini (Apice libri, 2019)
Nel 2020 ricorre il bicentenario della nascita di Pellegrino Artusi, nato a Forlimpopoli il 4 agosto 1820; la prima delle nostre domeniche di questo anno così significativo non poteva che riguardare il padre della cucina italiana. Il cuoco Francesco Ruffilli e la “nostra” Marietta Sabatini, sono i domestici scrittori di Artusi, che a lui si rivolgono in decine di lettere conservate nella Biblioteca di Forlimpopoli.
Dall’attento studio di quegli scritti, Monica Alba e Giovanna Frosini ricavano un quadro vivido della vita quotidiana e delle personalità dei protagonisti, del quale ci parlerà Giovanna Frosini, accademica della Crusca e docente di lingua italiana all’Università per stranieri di Siena.
A conversare con lei, Laila Tentoni, Presidente della Fondazione Casa Artusi.

Al termine degustazione a tema

Si apre sotto i riflettori televisivi il nuovo anno di Casa Artusi.

Dopo essere stata protagonista del TG2 Eat Parade dove si è parlato del bicentenario della nascita di Pellegrino Artusi, a dimostrazione del grande interesse che sta già suscitando quello che sarà un anno importante per la città artusiana, mercoledì 8 GENNAIO 020

Giovanna Frosini, componente del Comitato Scientifico di Casa Artusi e Carla Brigliadori, responsabile della Scuola di Cucina di Casa Artusi, saranno ospiti di Geo, il programma di Rai 3 condotto da Sveva Sagramola ed Emanuele Biggi.


Nel corso della puntata, la Professoressa Frosini presenterà il libro Domestici scrittori Corrispondenza di Marietta Sabatini, Francesco Ruffilli e altri con Pellegrino Artusi (Apice Libri, 2019) a cura di Monica Alba, Università per Stranieri di Siena, e Giovanna Frosini, Università per Stranieri di Siena, Accademia della Crusca.

La Scienza in cucina di Pellegrino Artusi rimane ancora oggi uno dei libri più amati dal pubblico, e una delle opere che hanno contribuito a diffondere tra gli italiani la lingua nazionale. Il libro prende forma in un elegante appartamento di Firenze, con l’aiuto fondamentale dei fidati collaboratori di Artusi, la governante toscana Marietta Sabatini e il cuoco romagnolo Francesco Ruffilli. Di loro rimane una piccola ma significativa corrispondenza, grazie alla quale possiamo ancora oggi entrare in quella casa e ascoltarne la voce viva e diretta. Per la prima volta accessibili in un’edizione scientifica e commentata, questi scritti permetteranno al lettore di divenire parte di una storia familiare che ha dato vita e sapore alle pagine di un libro memorabile.


Carla si cimenterà nella preparazione di due piatti: garganelli conditi con salsa di magro per paste asciutte (ricetta numero 122 de La Scienza in Cucina e l’Arte di Mangiar Bene), e sgombro con crema di lenticchie e cardi fritti.

IncontARTI

ll Ristorante Casa Artusi dal 9 FEBBRAIO 2020 in OSTERIA Casa Artusi

tre nuovi appuntamenti all’insegna dell’arte!
La prima domenica del mese dalle 19.30 aperitivo con la musica di JoLi&Co trio,
esposizione di opere e incontro con l’artista.


DOMENICA 9 febbraio 2020

Artista: Paolo La Bruna
Opere pittoriche

DOMENICA 1 marzo 2020

Opere fotografiche


DOMENICA 5 aprile 2020

Artista: Stefania De Salvador

Opere pittoriche

Aperitivo a buffet con consumazione euro 10


INFORMAZIONI e PRENOTAZIONI:
telefono
+39 0543 74.80.49
mail ristorante@casartusi.it

Prima mondiale di un’esposizione inedita con gli scatti del fotografo 4 volte vincitore del World Press Photo presso i Musei San Domenico di Forlì

VISITA la sezione della MOSTRA a Forlimpopoli in CASA ARTUSI: fino al 6 gennaio 2020

CASA ARTUSI Forlimpopoli - dal martedì alla domenica - dalle ore 15 alle 19

www.mostramccurry.it

Un racconto fotografico sul cibo come elemento universale, pur così diverso da Paese a Paese, un giro del mondo sui modi di produrlo, trasformarlo e consumarlo nella messa in evidenza del suo valore, dell’attenzione al non spreco e della cultura a cui lo stesso rimanda, ponte di conoscenza tra i popoli. 80 gli scatti in mostra del 4 volte vincitore del World Press Photo, Steve McCurry. Da sabato 21 settembre 2019 a lunedì 6 gennaio 2020, i Musei San Domenico di Forlì (Piazza Guido da Montefeltro 12) accolgono la mostra “Cibo” del fotografo americano Steve McCurry: un’esposizione inedita a livello mondiale con immagini per larghissima parte mai esposte e stampate prima. La mostra, prodotta dalla Fondazione Cassa dei Risparmi di Forlì e Civitas srl, è parte del capitolo “Mostre del Buon Vivere” dell’omonimo progetto di marketing territoriale. L’inaugurazione riservata alla stampa, alla quale sarà presente lo stesso Steve McCurry si terrà venerdì 20 settembre in occasione del Festival del Buon Vivere.

Il fotografo sarà inoltre protagonista di un incontro del ciclo Experience Colloquia venerdì 20 settembre alle ore 18.30 presso la Chiesa di San Giacomo (Forlì FC)

“Ogni fotografia di Steve McCurry – sottolinea la curatrice delle Mostre del Buon Vivere, Monica Fantini – cerca l’universale nel particolare. È paradigmatica di una persona o di un’intera comunità: vale per le figure commoventi che consumano un pasto nella solitudine o nel dolore, come per i frammenti di mercati in cui i pesci, la frutta o le spezie si fanno odori, suoni, sapori e partecipazione emotiva a una realtà che, nelle differenze, riporta all’uguaglianza degli esseri umani”.

Il progetto scenico della mostra, ideato da Peter Bottazzi, si sviluppa in cinque sezioni che seguono il ciclo di vita del cibo. Le fotografie, scattate da McCurry tra America Latina, Asia ed Europa nel corso della sua carriera ultratrentennale, sono accompagnate da strutture scenografiche e da video che rendono la visita un’esperienza immersiva dal punto di vista fisico ed emozionale.

Dopo la prima sezione che introduce al ciclo di vita del cibo, la seconda mostra il pane come alimento primario, linguaggio universale. La terza sezione è dedicata alla produzione del cibo e quindi al lavoro nei campi, nelle piantagioni e in mare. La quarta è focalizzata sulla trasformazione del cibo, mentre la quinta è dedicata alla coesione che questo genera, allo stare insieme nel consumarlo, nello sfamarsi, nel non sprecarlo, il cibo riportato al suo valore centrale di vita.

STEVE MCCURRY

Da più di 30 anni, Steve McCurry è considerato una delle voci più autorevoli della fotografia contemporanea. Nato a Philadelphia nel 1950, ha lavorato per la Magnum Agency viaggiando in tutti i continenti, pubblicando su testate come New York Times, Time e National Geographic.

Le sue fotografie raccontano conflitti, culture che stanno scomparendo, tradizioni antiche e abitudini contemporanee, mantenendo sempre al centro l’elemento umano, valorizzato attraverso il focus sui volti. McCurry è universalmente riconosciuto come “il fotografo di Sharbat Gula”, la ragazza afgana ritratta in un campo di rifugiati a Peshawar, in Pakistan: nel giugno 1985 la foto è stata scelta come copertina del National Geographic, diventando un’icona di quella e di molte altre guerre.

McCurry è stato insignito di importanti premi della fotografia, come la Robert Capa Gold Medal, il premio della National Press Photographers Association e quattro premi World Press Photo. Il ministro della Cultura francese lo ha nominato cavaliere dell’Ordine delle Arti e delle Lettere e la Royal Photographic Society di Londra gli ha conferito la Centenary Medal for Lifetime Achievement.

Le fotografie di McCurry fanno parte delle collezioni di musei come l’International Center of Photography di New York, il Tokyo Museum of Modern Art e il Philadelphia Museum of Art. McCurry ha pubblicato molti libri, tra cui The Imperial Way (1985), Monsoon (1988), Portraits (1999), South Southeast (2000), Sanctuary (2002), The Path to Buddha: A Tibetan Pilgrimage (2003), Steve McCurry (2005), Looking East (2006), In the Shadow of Mountains (2007), The Unguarded Moment (2009), The Iconic Photographs (2011), Untold: The Stories Behind the Photographs (2013), From These Hands: A Journey Along the Coffee Trail (2015), e India (2015).


Mostra a cura di Monica Fantini e Fabio Lazzari in collaborazione con Sud Est 57 – Biba Giacchetti.

Progetto scenico a cura di Peter Bottazzi.

Organizzazione Tribucoop by Cooperdiem – Serenella Vasini.

Ufficio Stampa Be Open – Manfredi Liparoti.

Grafica Nicolò Lazzari.

Video Sunset Comunicazione – Juan Martin Baigorria e Matteo Lolletti.

Allestimenti Sistema Lab.


ORARI E BIGLIETTERIA

La mostra “Cibo” di Steve McCurry sarà aperta al pubblico da sabato 21 settembre a lunedì 6 gennaio 2020 presso i Musei San Domenico di Forlì (piazza Guido da Montefeltro 12).

Il biglietto della MOSTRA consente l'accesso in Casa Artusi per la visita delle opere esposte.

Prevendita dei biglietti on-line su Ticketone.

Apertura:

FORLI' Musei San Domenico dal martedì alla domenica dalle ore 9.30 alle 19.00 (la biglietteria chiude un’ora prima)
CASA ARTUSI Forlimpopoli dal martedì alla domenica dalle ore 15 alle 19

Chiusura: tutti i lunedì e il 25 dicembre 2019

Aperture straordinarie: 24 e 31 dicembre 2019 dalle 9.30 alle 13.30. 1° gennaio 2020 dalle 14.30 alle 19. Il 26 dicembre 2019 dalle 9.30 alle 19.

Biglietti di ingresso

Intero 12 euro

Ridotto 10 euro per: gruppi tra 15 e 25 persone; minori di 18 e maggiori di 65 anni; titolari di apposite convenzioni; studenti universitari con tesserino.

Biglietto speciale aperto 13 euro: visiti la mostra quando vuoi, senza date e senza fasce orarie; puoi regalarlo a chi desideri.

Biglietto speciale famiglia: 24 euro valido per l’ingresso di 2 adulti e 1 bambino (fino a 14 anni).

Biglietto speciale famiglia: 26 euro valido per l’ingresso di 2 adulti e 2 bambini (fino ai 14 anni).

Biglietto integrato 14 euro intero – 12 euro ridotto: valido per l’ingresso alla mostra e ai musei della Città (Pinacoteca Civica e Palazzo Romagnoli).

Gratuito: per bambini fino ai 6 anni, un accompagnatore per ogni gruppo, diversamente abili con accompagnatore, due accompagnatori per scolaresca, giornalisti con tesserino, guide turistiche con tesserino.

Visite guidate (su prenotazione per gruppi di massimo 25 persone): scuole 55 euro (stima durata visita 1 ora); gruppi 90 euro (stima durata visita 1 ora); in lingua (inglese e francese) 110 euro.

Prenotazioni

La prenotazione è obbligatoria per i gruppi e scuole.

La prenotazione è consigliata per i singoli attraverso la vendita on line sul circuito Ticketone.


Per informazioni sulla mostra: info@mostramccurry.it

www.mostramccurry.it



Nasce nel laboratorio del Ristorante Casa Artusi di Venerina Giangrasso, Andrea Erbacci e Ilaria Erbacci


"Lorenzo Nanni, pasticcere e panificatore, ha creato la pasta madre dalla fermentazione spontanea di un kaki.
Usiamo questa pasta madre per tutte le lievitazioni, aggiungendo solo prodotti di alta qualità e farine da grani italiani.
Un lavoro di grande pazienza che arriva alla sua conclusione dopo 36 ore
Il risultato è un panettone soffice, profumato e gustoso che proponiamo in due versioni: cioccolato Valrhona 70% con nocciole del Piemonte IGP oppure classico con uvetta e arance bio siciliane" Andrea Erbacci