Carteggio

Cavina Giulia | 23/12/1908 | n.637

Lettera | Emilia-Romagna

Trascrizione CCM

Bologna 23 dicembre 1908

Sti.mo signor Artusi

Fra i molti auguri che le perverranno in questi giorni, vi unisca anche i miei sincerissimi e cordiali di un buon Natale e Capo d’Anno. Nell’ultima sua mi ebbi buone notizie di sua salute spero che questo continui tutt’ora. Io pure sto bene ed anche mio fratello il quale m’incombe di salutarlo. Ma guardi un po’ che figura cià fatto Pigolone! sono persuasa del molto dispiacere di Marietta per la fuga del suo allievo. Lo so, che non si può prendere il divertimento ed anche la soddisfazione di divertirsi con loro accordandogli la libertà per qualche ora così io, con nessun piacere, se non quello di sentirli cantare, me li tengo in gabbia. Ha poi provato la coppa milanese della quale gliene diedi la ricetta? Le piace? Quanto prima, cioè passate tutte le feste, avrei un’altra ricetta di un piatto consimile ma composto di altre carni. Maria vuole le dica che si mette a fare dell’alta cucina come le diceva Lei quest’estate infatti l’hanno incaricata di fare due capponi in galantina con la rispettiva gelatina. Che ne dice signor Artusi? le sembra un po’ di temerità sottoporsi alla critica di pranzi? basta vedremo l’esito: certo che non voglio che si allontani per niente alla sua istruzione fiduciosa che il piatto le riuscirà bene così se si fa onore il merito è del maestro. La summentovata Maria m’incarica di presentarle tanti auguri ed ossequi. Dunque signor Artusi buone feste e buona mangiata di tortellini, io penso di fare onore alla solennità mangiandone una buona parte: stasera si fabbricano. Stia sano e mi ricordi sua aff.ma amica Giulietta C.

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