Carteggio

Cavina Giulia | 01/11/1901 | n.607

Lettera | Emilia-Romagna

Trascrizione CCM

Bologna 1 novembre 1901

Stimatissimo sig Artusi

Da qualche giorno ho fatto ritorno alla città contentissima perché colla pessima stagione che abbiamo avuto non si stava certamente bene in campagna. Dopo due mesi di pioggia oggi sembra voglia mettersi al buono: sarà vero? certamente che se trova il cattivo, non sarà più acqua quella che cadrà ma neve, stando al freddo, che abbiamo oggi costì. Nell’ultima sua gentilissima ebbi il piacere di ricevere ottime notizie di Loro salute. Mi congratulo poi colla signora Marietta il saperla florida e sana. Io pure vado migliorando in salute ed anzi mi sentivo proprio bene, tanto che un giorno con Giuseppe da Monteceneri salimmo al monte Coldevera una passeggiata di circa 7 miglia di andata: ma da due giorni mi ha preso un forte raffreddore; con un po’ di riguardo spero liberarmene presto. Lo ringrazio tanto de’ buoni consigli dati a Giuseppe riguardo al riprender moglie. Creda però signor Artusi, ch’esso ha bisogno di avere una casa, dove possa liberamente fare e disfare. Al momento non ha ancora nulla deciso; anzi parmi che le trattative corse fra una signora di costì siano andate avanti. In quanto a me se Giuseppe prende moglie siccome non penso a maritarmi perché capisco le dificoltà non essendo più giovane non ricca esiggente non addatandomi ad un meschino partito e se ricco non lo accetterei se non sentissi per esso simpatia; dunque tutto pensato decido di starmene sola colla mia servetta; siccome i mezzi saranno pochi, temo dozzena. Ecco in breve come penso di fare. Sarei ben stata tanto contenta l’averlo ospite l’estate ventura a Monteceneri. Vedremo a chi tocca la villa a me no certo perché dopo la morte della mamma che ne era usufruttruaria doveva passare in proprietà ai soli figli maschi; questa fu la volontà del testatore fratello della mamma. M’avvedo d’avere abbusato troppo della sua bontà intrattenendola a lungo colla presente per cui m’affretto a complimentarlo a nome di Giuseppe il quale saluta pure la sig.a Marietta. Io pure mando a Loro i miei più cordiali saluti ed una sincera stretta di mano. Mi ricordi Giulia Cavina.

Immagini

Prec. Succ.