Comitato Scientifico
La Fondazione Casa Artusi si avvale di un Comitato Scientifico di massimi esperti della cultura del cibo che coordinano le attività e la missione della Fondazione attraverso la redazione di contributi scientifici, critica storica e linguistica e attraverso le progettualità culturale. Ogni anno organizza il convegno di studi nel contesto della festa artusiana e indica alla città di Forlimpopoli le personalità alla quale riconoscere il Premio Artusi e il Premio Marietta ad honorem
Massimo Montanari
Massimo Montanari è professore emerito di Storia medievale all’Università di Bologna, dove ha fondato il Master “Storia e cultura dell’alimentazione”. È stato pioniere in questo campo di studi.
I suoi lavori (una trentina di volumi e numerosi saggi) hanno avuto risonanza internazionale e sono tradotti in molte lingue.
Fra i titoli più significativi: L’alimentazione contadina nell’alto Medioevo (1979), La fame e l’abbondanza. Storia dell’alimentazione in Europa (1983), Il cibo come cultura (2004), Il formaggio con le pere. La storia in un proverbio (2008), L’identità italiana in cucina (2010), Gusti del Medioevo (2012), Mangiare da cristiani (2015), Il mito delle origini. Breve storia degli spaghetti al pomodoro (2019), Amaro. Un gusto italiano (2023), Tutti a tavola. perché la cucina italiana è un patrimonio dell’umanità (2025, con Pier Luigi Petrillo).
Ha tenuto seminari, conferenze e corsi in tutta Europa, in Giappone, negli Stati Uniti, in Canada, nell’America latina. Per la sua attività ha ricevuto numerosi premi in Italia e all’estero.
Nel 2002 è stato insignito dal presidente Azeglio Ciampi del titolo di Ufficiale all’onore della Repubblica per meriti scientifici.
Alberto Capatti
Alberto Capatti - È stato docente universitario di Lingua e Letteratura Francese a partire dal 1970, ricoprendo il ruolo di assistente ordinario e successivamente di professore associato dal 1982.
Ha insegnato Lingua francese presso la Facoltà di Scienze Politiche di Milano e, dal 1992, Storia della Lingua Francese all’Università di Pavia. Dal 2005 al 2012 è stato professore associato e ordinario di Storia della cucina e della gastronomia presso l’Università di Scienze Gastronomiche di Pollenzo, di cui è stato Rettore dal 2005 al 2008.
Parallelamente all’attività accademica, ha diretto le riviste “La Gola” e “Slow”, contribuendo in modo significativo alla diffusione della cultura gastronomica. È stato membro del comitato scientifico dell’IEHCA e curatore di importanti iniziative culturali internazionali. Nel 2001 ha ricevuto l’Ordre du Mérite Agricole per il suo impegno scientifico.
È Presidente della Fondazione Gualtiero Marchesi e Direttore Scientifico della Fondazione Casa Artusi. Autore di numerosi volumi fondamentali sulla storia e la cultura della cucina, è considerato una delle voci più autorevoli nel campo della gastronomia italiana ed europea.
Giovanna Frosini
Giovanna Frosini è professoressa ordinaria di Storia della lingua italiana presso l’Università per Stranieri di Siena, Accademica ordinaria dell’Accademia della Crusca e presidente dell’Ente Nazionale Giovanni Boccaccio.
Condirige gli «Studi linguistici italiani», gli «Studi sul Boccaccio», la «Rivista di studi danteschi», gli «Studi di lessicografia italiana». Ha fondato e dirige il Vocabolario della lingua di Boccaccio on line: il Decameron. Studia la lingua poetica delle Origini, i volgarizzamenti, la lingua e i testi di Dante, Boccaccio, Machiavelli, l’epistolografia, la storia della lingua del cibo. Ha ideato e diretto il progetto PRIN AtLiTeG (Atlante della lingua e dei testi della cultura gastronomica italiana dall’età medievale all’Unità).
Ha tenuto lezioni e conferenze in università e istituzioni italiane e straniere, ha curato mostre ed esposizioni, e svolge una intensa attività di alta divulgazione. Ha al suo attivo oltre 160 pubblicazioni, in sedi nazionali e internazionali.
Fabio Parasecoli
Fabio Parasecoli è professore ordinario of Food Studies alla New York University, Steinhardt. La sua ricerca esplora le politiche culturali riguardanti il cibo, in particolare nell’ambito dei media, della patrimonializzazione e del design.
Ha studiato culture dell'Asia orientale e scienze politiche a Roma, Napoli e Pechino, e ha conseguito il dottorato in scienze agricole all’università di Hohenheim, in Germania.
Le sue più recenti pubblicazioni includono Al Dente: A History of Food in Italy (2014), Feasting Our Eyes: Food, Film, and Cultural Citizenship in the US (2016, con Laura Lindenfeld), Knowing Where It Comes From: Labeling Traditional Foods to Compete in a Global Market (2017), Food (2019), Global Brooklyn: Designing Food Experiences in World Cities (2021, coeditato con Mateusz Halawa), Gastronativism: Food, Identity, Politics (2022), Practicing Food Studies (2024, con Amy Bentley e Krishnendu Ray) e The Pierogi Problem: Reinventing Polish Food for Cosmopolitan Appetites (2025, con Agata Bachórz e Mateusz Halawa)
Elisabetta Moro
Elisabetta Moro è Professore Ordinario di Antropologia Culturale presso il dipartimento di Scienze formative, psicologiche e della comunicazione dell’Università Suor Orsola Benincasa di Napoli. Nello stesso Ateneo ricopre l’incarico di docente di Cultura e identità nel corso di laurea in Scienze della Comunicazione, nonché di Entoantropologia nel corso di laurea in Scienze dei Beni Culturali: turismo, arte, archeologia.
Insegna Storia della gastronomia dei paesi dell’area mediterranea e Antropologia della Dieta Mediterranea nel corso di Laurea in Scienze gastronomiche mediterranee dell’Università Federico II di Napoli.
Condirige il Museo Virtuale della Dieta Mediterranea (www.mediterraneandietvm.com) e il MedEatResearch - Centro di ricerche sociali sulla dieta mediterranea. Collabora con il Corriere della Sera, il Mattino, La cucina italiana, RAI, CNN, BBC. È presidente del comitato scientifico della Cattedra UNESCO in Intangible Cultural Heritage and Comparative Law dell’Università UNITELMA Sapienza di Roma.
È componente dell’Assemblea della Commissione Nazionale Italiana UNESCO. Tra i suoi libri: «La Santa e la Sirena. L’origine di Napoli tra mito, storia e leggende» (Intra Moenia); ha curato per l’editore Marsilio un’antologia di testi celebri da Omero, Kafka, Matilde Serao, Ingeborg Bachmann a Joyce, intitolata «Sirene. Il mistero del canto» (Marsilio).
È autrice del libro pluripremiato «La dieta mediterranea. Mito e storia di uno stile di vita» (Mulino). Con M. Niola ha scritto: «Il Presepe» (Mulino), «Mangiare come Dio comanda» e «Baciarsi» (Einaudi); «I segreti della dieta mediterranea/Secrets of Mediterranean Diet» (Mulino), «Andare per i luoghi della dieta mediterranea» (Mulino).
Monica Alba
Monica Alba è ricercatrice Tenure track (rtt) di Linguistica italiana presso l’Università degli Studi di Urbino “Carlo Bo”.
Ha lavorato nell’ambito del progetto PRIN 2022 “Repertorio delle corti. Lingua, linguaggi e cultura testuale” (ReCoLLeCT) presso l’Università degli studi di Urbino “Carlo Bo”, e del progetto PRIN 2017 AtLiTeG «Atlante della lingua e dei testi della cultura gastronomica italiana dall’età medievale all’Unità» (Università per Stranieri di Siena) coordinando l’attività lessicografica del Vocabolario Storico della lingua italiana della Gastronomia (VoSLIG).
La sua attività di studio e di ricerca riguarda principalmente la storia della lingua e la filologia, la lessicografia, l’epistolografia e la lingua settoriale della gastronomia, con particolare attenzione alla figura e all’opera di Pellegrino Artusi, a cui ha dedicato volumi e articoli.
Gianfranco Marrone
Gianfranco Marrone insegna Linguaggi dell’enogastronomia nel Corso di Laurea magistrale di Comunicazione per l’enogastronomia dell’Università di Palermo, dove coordina il Dottorato di ricerca in Semiotica.
Dirige il Centro internazionale di Scienze Semiotiche di Urbino e presiede il Circolo Semiologico Siciliano. Scrive su diverse testate, fra cui "La Stampa Tuttolibri" e "doppiozero". Fra le sue pubblicazioni: Gastromania (2014), Buono da pensare (2015), Semiotica del gusto (2017), Gustoso e saporito (2022).
Grazia Menechella
Grazia Menechella è docente di Letteratura Italiana Moderna e Contemporanea nel Dipartimento di Italianistica e Francesistica della University of Wisconsin-Madison negli Stati Uniti. Si occupa di letteratura contemporanea, letteratura sperimentale, femminismo e storia delle donne, storia dell’alimentazione, culture diasporiche.
Le sue pubblicazioni includono lo studio Il felice vanverare. Ironia e parodia nell’opera narrativa di Giorgio Manganelli e saggi su Alberto Moravia, Elio Pagliarani, Simona Vinci, ecc. Fa parte del Food Studies Network presso la University of Wisconsin-Madison dove da decenni insegna il corso universitario “Food Cultures of Italy” ed organizza mostre e conferenze sulla cucina italiana.
Ha svolto lezioni e conferenze su Artusi in America e su cucina e diaspora in Italia, Stati Uniti e Canada.
Anabela Ferreira
Anabela Ferreira, da 25 anni docente universitaria dell’Università di Bologna presso il DIT – Dipartimento di Interpretazione e Traduzione del campus di Forlì, dove insegna la lingua, cultura e traduzione portoghese.
Dal 2007 frequenta Casa Artusi, nel 2009 pubblica la prima traduzione in portoghese del manuale artusiano in Brasile a cui si segue un’altra nel 2021 per il mercato portoghese, che le valse il premio l’anno dopo per la migliore traduzione nel 28th Gourmand International Awards. Nei convegni e nei suoi corsi in Italia e all’estero si è impegnata a far conoscere la figura di Pellegrino Artusi seguendo anche diverse tesi di laurea. Per questo motivo ha pubblicato un manuale per l’apprendimento della lingua portoghese attraverso le ricette artusiane - Esercizi di Grammatica nella Cucina di Pellegrino Artusi – nel 2018, ma già nel 2016 aveva pubblicato in Romagna – La memoria del gusto di casa, un viaggio gastronomico tra i sapori e la storia della Romagna e dell’Estremadura.
Le sue ricerche vertono quindi anche sul settore della gastronomia e nel 2022 ha seguito il progetto internazionale dal titolo - Il gusto e la lingua: le forme della memoria gastronomica e culturale degli italiani all’estero tra Dante ed Artusi. Nel 2025 ha pubblicato il racconto giallo gastronomico - O Mistério do Cozinheiro Estrelado de Pavia - che racconta anche la sua scoperta della presenza di Artusi nel più importante manuale della cucina portoghese pubblicato nel 1945 contenente due disegni sconosciuti raffiguranti Artusi. Questo le valse il terzo premio come Best Portuguese cuisine Book in the World during the 31st International Gourmand Awards, a novembre, a Riyadh.
Come lessicografa ha pubblicato diversi dizionari bilingui e visto inclusi nel più importante dizionario della lingua portoghese i neologismi piadina e rucola. È accademica della Accademia Italiana della Cucina – Delegazione di Forlì.
Nicola Perullo
Nicola Perullo Si è laureato con lode nel 1994 all’Università di Pisa con una tesi su Derrida e Wittgenstein. Ha conseguito il dottorato in Filosofia nel 2001 con una ricerca su Giambattista Vico. Si è perfezionato a Parigi con Jacques Derrida, di cui ha curato e tradotto un volume. I suoi primi lavori sono apparsi sulla rivista aut-aut. Dal 2002 collabora con l’Università di Scienze Gastronomiche di Pollenzo. Qui avvia una ricerca pionieristica sull’estetica del cibo e del gusto. Con Per un’estetica del cibo inaugura in Italia la filosofia della gastronomia.
Seguono opere fondamentali come L’altro gusto e Filosofia della gastronomia laica. Il gusto come esperienza diventa un riferimento internazionale, tradotto in più lingue. Parallelamente studia il rapporto tra cibo e arte, come in La cucina è arte?.
Negli ultimi anni sviluppa un approccio relazionale ed ecologico alla percezione. Il vino diventa il caso esemplare di questa prospettiva in Epistenologia. Con Estetica ecologica ed Estetica senza (s)oggetti approfondisce l’estetica relazionale.
È autore di numerosi saggi e articoli su riviste nazionali e internazionali.
Rosalba Lanciotti
Rosalba Lanciotti è attualmente professoressa ordinaria, per il raggruppamento scientifico disciplinare AGRI-08A (ex AGR/16), presso L’Alma Mater Studiorum – Università di Bologna. Dal 1° ottobre 2021 al 30 settembre 2024 è stata direttrice del Dipartimento di Scienze e Tecnologie Agro Alimentari (DISTAL). Dal 1° gennaio 2022 al 31 dicembre 2025 è stata presidente della Società Italiana di Microbiologia Agraria, Alimentare ed Ambientale (SIMTREA).
È componente, in qualità di past-president, del Direttivo SIMTREA per il quadriennio 2026-2029 nonché membro eletto del comitato tecnico scientifico Cl.uster A.grifood N.azionale CL.A.N. per il triennio 2024-2026.Da febbraio 2020 a settembre 2021 è stata vicedirettore del DISTAL. Negli A.A. 2018-2021 è stata coordinatrice del corso di studi magistrale Scienze e Tecnologie Alimentari.
È titolare degli insegnamenti Microbiologia delle Fermentazioni e di Microbiologia Enologica presso, rispettivamente, il Corso di Studi Magistrale Scienze e Tecnologie Alimentari e quello Triennale di Viticoltura ed Enologia del DISTAL. Le sue competenze riguardano la messa a punto di processi produttivi volti ad incrementare sicurezza, qualità e funzionalità dei prodotti alimentari alternativi al trattamento termico, la selezione e l’ottimizzazione delle attività di microrganismi di interesse industriale ed alimentare nonché la valorizzazione della biodiversità microbica anche per la trasformazione di scarti, sottoprodotti agro-industriali e fonti alimentari alternative in ingredienti e prodotti alimentari di qualità, nell’ottica della bioeconomia circolare.
Rosalba Lanciotti è co-autrice di oltre 300 pubblicazioni di cui oltre 220 su riviste con comitato di revisione internazionale e 10 capitoli di libro pubblicati su invito. Ha un h-index totale calcolato secondo Scopus di 52 con un numero totale di citazioni di oltre 8200.
Rosalba Lanciotti nel corso della sua carriera ha fatto parte di numerosi comitati scientifici nazionali ed internazionali e ha partecipato a molteplici progetti di ricerca, coordinandone alcuni di rilevanza sia nazionale sia internazionale. È stata inoltre responsabile scientifica di oltre 40 progetti di trasferimento tecnologico a piccole, medie e grandi Imprese del settore agro-alimentare ed è inventrice di brevetti nazionali e/o internazionali, due dei quali applicati a livello industriale.
Luca Falasconi
Luca Falasconi è Laureato in Scienze Agrarie presso l’Università di Bologna nel luglio 2000 ha conseguito il Dottorato di ricerca in Economia dei sistemi agro-alimentari del bacino del Mediterraneo, presso l’Università degli Studi di Parma nel 2004. Dal 2020 è Professore Associato nel SSD AGRI-01/A presso l’Alma Mater Studiorum - Università di Bologna nel Dipartimento di Scienze e Tecnologie Agro-Alimentari.
Vanta 25 anni di esperienza nel campo della produzione e del consumo di alimenti sostenibili con un focus specifico su perdite e spreco alimentare (SDG 12).
È stato ed è coinvolto in numerosi progetti di ricerca Europei e nazionali sia in qualità di coordinatore di progetto che di coordinatore di WP. Ha ricopre la posizione di Esperto in sostenibilità alimentare (per il Ministero dell'Ambiente) ed Esperto in perdite e sprechi alimentari (per il Ministero della Salute). È autore di più di 65 pubblicazioni nazionali e 26 internazionali su scopus e wos, per lo più legate allo spreco alimentare (1.244 citazioni e hindex 15).
Svolge attività didattica presso il Dipartimento di Scienze e tecnologie agrarie dal 2007-2008 sia in Corsi di Laurea triennale che Magistrale sia in lingua italiana che inglese. Dal 2012-2013 è titolare di insegnamento presso il corso di laurea in Dietistica dell’Università di Bologna. Dal 2024 è Coordinatore del Corso di Studi di Economia e Mercati Agro-Alimentari (EMAA)
È socio della SIDEA e Accademico Ordinario dell'Accademia Nazionale di Agricoltura e Accademico corrispondente dell'Accademia dei Georgofili e dell’Academia Agraria di Pesaro. Il Prof. Falasconi ha ricevuto alcuni riconoscimenti tra cui quello per la migliore idea imprenditoriale per la gestione sostenibile delle eccedenze alimentari. Ha partecipato a numerosi convegni nazionali e internazionali come keynote speaker.
Antonella Campanini
Professoressa associata presso l’Alma Mater Studiorum – Università di Bologna e direttrice del Master in Storia e cultura dell'alimentazione e del Centro di Storia e cultura dell'alimentazione, Antonella Campanini si occupa di storia sociale dell’alimentazione tra basso Medioevo e Rinascimento e di storia della patrimonializzazione alimentare.
Ha condotto e conduce analisi sui libri di ricette manoscritti e a stampa, incrociandoli con fonti coeve, per ricostruire attraverso aspetti sia contenutistici sia formali l’evoluzione della società che li ha prodotti, con particolare riguardo alla circolazione europea di pratiche, idee, identità.
