“Pellegrino Artusi è il primo food blogger della storia” Massimo Montanari

A Casa Artusi, a Forlimpopoli, c’è un tesoro. Sono quasi duemila lettere indirizzate a Pellegrino Artusi. L’Italia risorge unitaria grazie ai trasporti e alla comunicazione, alle ferrovie e alle poste. Quando Artusi pubblica La scienza in cucina non vede ancora l’efficacia della rete postale per la diffusione di un libro, ma saranno i suoi potenziali e reali lettori a rivelarglielo. Nel 1897 l’indirizzo dell’autore, piazza d’Azeglio 25, figura nel frontespizio del libro segnando un punto di svolta per il suo successo. In quella casa arriveranno in numero crescente cartoline postali, lettere di sconosciuti contenenti richieste, ricette, delucidazioni e consigli a cui l’autore risponderà con attenzione. Alla morte di Artusi le lettere a lui indirizzate entrano a far parte del patrimonio del Comune di Forlimpopoli. Il carteggio è conservato in Casa Artusi, all’interno dell’Archivio della Biblioteca Comunale Pellegrino Artusi, oggi digitalizzato e reso fruibile a tutti gli studiosi o curiosi che intendono conoscere il rapporto epistolare tra Artusi e i suoi lettori

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La pagina principale per la consultazione presenta le lettere ordinate secondo questi criteri, applicati in successione:

alfabetico per mittente;
cronologico nel caso il mittente sia presente con più di un documento;
per numero d’inventario, nel caso in cui nella medesima data, con il medesimo mittente, siano presenti più documenti.

È possibile effettuare svariate ricerche:

agendo sui filtri pre-ordinati (Anno; Corrispondente; Tipo di supporto; Località mittente);
digitando un testo libero nel campo “cerca…”
Ogni filtro pre-ordinato presenta un elenco a discesa con i valori presenti per quel particolare criterio; i filtri sono interdipendenti: evidenziando un valore in uno di essi, i valori presentati dagli altri saranno solo quelli relativi ai documenti che soddisfano entrambi i criteri di selezione. Ad esempio, se si seleziona un determinato anno, l’elenco di corrispondenti comprenderà solamente i nomi di coloro che in quell’anno hanno scritto ad Artusi.

Nella stessa pagina è presente una carta interattiva dell’Italia: funziona tanto come filtro, per recuperare un elenco dei documenti provenienti da una specifica regione, quanto come indicatore della provenienza dei documenti cui sia stato già applicato uno o più degli altri filtri.

La cartina d’Italia è integrata con un bottone che rappresenta i territori ad di fuori dell’Italia da cui siano partite missive.

Trascrizione

Ogni documento è presentato mediante le riproduzioni digitali degli originali ed è accompagnato da una trascrizione che intende agevolarne la lettura.

Le trascrizioni sono state effettuate da Alberto Capatti, storico della cucina, biografo di Artusi e direttore scientifico di Casa Artusi, Piero Camporesi, ricercatore e saggista, Franco Mambelli, gastronomo e componente del Comitato Scientifico di Casa Artusi, che sono da considerare come i curatori di questa prima edizione online. Riguardano l’intero corpus di lettere e sono identificate con la sigla CCM.

Per le trascrizioni si è cercato di riportare fedelmente le lettere o cartoline, attenendosi ai seguenti criteri:

le parole improprie o errate, sono state riportate così come scritte ogni qualvolta siano state ritenute parte essenziale del linguaggio dello/a scrivente;
i puntini fra parentesi quadre […] indicano una abrasione, rottura o macchia della carta, in conseguenza delle quali non è stato possibile leggere e riportare lo scritto;
il punto interrogativo indica che la parola o parte di essa non è stata compresa;
le parole fra parentesi quadre [], sono indicazioni aggiunte dai trascrittori; possono includere, se è il caso, una data o un luogo non indicato dall’estensore del documento ma desumibile da altre parti del documento, (ad esempio, dal timbro postale);
lo scioglimento delle abbreviazioni è riportato fra parentesi tonde.

Sono state utilizzate le seguenti sigle:

s.l.: senza luogo: il documento non riporta il luogo nel quale è stato redatto;
s.d.: senza data; il documento non riporta alcuna data, neppure in eventuali timbri postali;
s.a.: senza anno; il documento riporta una data mancante dell’indicazione dell’anno.

Trascrizioni aggiuntive

Per i singoli documenti possono essere presentate, di seguito a quella CCM, altre trascrizioni che sono state realizzate con criteri diversi, e in occasione di studi specifici.

Al 12 novembre 2021, le trascrizioni aggiuntive (identificate con la sigla FA) sono 66, e sono state realizzate da Giovanna Frosini, professoressa ordinaria di Storia della lingua italiana presso l’Università per Stranieri di Siena, e da Monica Alba, dottoressa di ricerca e docente a contratto di Linguistica italiana. Si devono a Giovanna Frosini le trascrizioni delle lettere di Marietta Sabatini (7 lettere numerate da 1579 a 1585) e Francesco Ruffilli (24 lettere numerate da 1546 a 1569) per le quali Monica Alba ha curato gli apparati e le note; alla sola Monica Alba si devono le trascrizioni, gli apparati e le note delle lettere di Itala Sabatini (5 lettere numerate da 1573 a 1577), di quelle destinate a Marietta Sabatini e di altre indirizzate ad Artusi da vari corrispondenti (30 lettere in tutto, con numerazione varia). Per queste trascrizioni, al fine di rispettare i caratteri della lingua, sono stati seguiti questi criteri:

è stata mantenuta con fedeltà la grafia degli originali;
sono stati mantenuti la punteggiatura, i segni diacritici, l’uso delle lettere maiuscole e minuscole che si trovano negli originali, così come la separazione delle parole e l’articolazione dei capoversi;
si sono rispettate le abbreviazioni;
le parti illeggibili o incomprensibili sono segnalate tra parentesi quadre con un numero di puntini approssimativamente corrispondente al numero di lettere mancanti: […..];
le integrazioni dell’editrice sono segnalate tra parentesi quadre: [xxx];
le cancellature presenti nel manoscritto sono segnalate tra parentesi uncinate <xxx>, le correzioni dello scrivente sono sempre discusse in nota;
le parole di incerta lettura e dunque ricostruite in sede di edizione sono segnalate in corsivo;
sono riportate le sottolineature dell’originale;
le aggiunte interlineari e marginali sono indicate nel testo tra sbarre oblique, rispettivamente: \xxx/ e \\xxx//;
sono stati corretti solo gli errori evidenti, di cui si dà conto in nota riportando la forma dell’originale, in questo modo: Nel ms.: xxx;
è indicato il fine rigo (x | x) e il fine pagina del manoscritto (xx || xx); l’a-capo sostituisce la sbarretta che segnala il fine rigo;
la posizione dell’iscrizione, della data e della firma rispetta quella dell’originale.

Fondo Pellegrino Artusi, Archivio Storico del Comune di Forlimpopoli
Depositato presso Biblioteca Pellegrino Artusi, Casa Artusi Forlimpopoli.

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