La prima minestra del mondo - Puntata 7

Una lettera, del 1906, arriva in Piazza d'Azeglio 25 a Firenze indirizzata all'amico Artusi. A scrivere è Luisa Burresi Pettini, borghese fiorentina legata da un rapporto di amicizia con il gastronomo di Forlimpopoli. Il contenuto della lettera evince e ci aiuta a sapere che, Artusi da buon romagnolo, ritiene la ricetta dei cappelletti all'uso di Romagna, sia la migliore al mondo.

La ricetta n.6, nella prima edizione della 'Scienza in cucina', che diverrà poi la n.7 a partire dalla quarta edizione è archetipica secondo la professoressa Giovanna Frosini nel sottolineare la tolleranza e l'accettazione delle variabilità in cucina per Pellegrino Artusi: qui, il gastronomo aggiunge in alternativa al petto di cappone la possibilità di mettere della lonza di maiale, qui, il gastronomo affianca al lato tecnico della ricetta anche un animo narrativo.

Pellegrino Artusi libera le ricette dall'esclusivo tono prescrittivo dei ricettari convenzionali e rende le sue ricette narrative

Chiara Murru, Assegnista di ricerca, Università per Stranieri di Siena, nell'ambito del progetto PRIN AtliTeG ci racconta un nuovo lato della corrispondenza artusiana oggi conservata e soprattutto promossa con cura da Casa Artusi