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Piadina Days - La ricetta per un weekend di gusto

Casa Artusi partecipa a Piadina Days: un intero fine settimana, sabato 11 e domenica 12 settembre, dedicato alla piadina, alla sua tradizione ed origine e ai suoi “matrimoni di sapore” con i tanti prodotti tipici del territorio romagnolo.

Sabato 11 settembre dalle ore 10 alle 12.30 l'ormai celebre corso di piadina con l’Associazione delle Mariette, nella "versione ristretta" appositamente pensata per questa manifestazione. Corso teorico e pratico con introduzione storica, illustrazione delle materie prime impiegate e laboratorio pratico in cui ogni partecipante preparerà e cuocerà 4/5 piadine. Al termine i partecipanti porteranno a casa le piadine preparate.

Quota individuale di partecipazione "Speciale Piadina Days": euro 30,00.

E' possibile iscriversi compilando il modulo online, oppure scrivendoci a info@casartusi.it. Informazioni ai numeri: 0543.743138 - 349.8401818

 

Domenica 12 settembre dalle ore 15 alle 17 il corso dedicato ai bambini (da 5 a 10 anni, accompagnati da un adulto).
Alle15 l'incontro fra le mura della Rocca (piazza Fratti), la visita in costume storico nei torrioni e sulle mura della Rocca. Proseguimento in Casa Artusi. Visita e laboratorio pratico: ogni bambino e l’adulto che lo accompagna prepareranno 4/5 piadine. In collaborazione con l’Associazione delle Mariette. Al termine la merenda: degustazione della piadina preparata con Squacquerone al Sale Dolce di Cervia e salame di Mora di Romagna.
In collaborazione con Molino Spadoni e Caseificio Mambelli.

Quota di partecipazione “un bambino e un adulto Speciale Piadina Days” euro 30,00 (il bambino è gratuito)


E' richiesta la prenotazione: è possibile iscriversi compilando il modulo online, oppure scrivendoci a info@casartusi.it. Informazioni ai numeri: 0543.743138 - 349.8401818
 

Domenica 12 settembre dalle ore 15

Piadina di Romagna: gli Assessori al Turismo si sfidano
 
[…] la vera piada tradizionale è semplice, è buona, cotta al momento e mangiata calda quasi a scottadito, una caratterizzazione che ritengo irrinunciabile. Graziano Pozzetto, La Piadina Romagnola Tradizionale
 

Vincitore dichiarato da giuria qualificata.
In collaborazione con Associazione delle Mariette, AIS Romagna, CNA, Confartigianato, Confesercenti e Confcommercio.

INGRESSO LIBERO

 

La festa rinascimentale Un dè int la Roca 2010, organizzata dal Comune di Forlimpopoli, proporrà alcune iniziative collegate al programma del Piadina Days, in particolare:

giovedì 9 Settembre, alle 20.45 presso la Sala del Consiglio Comunale, al conferenza La Piadina nella storia, relatore Graziano Pozzetto;

nei giorni di sabato e domenica, presso l’Hostaria del Pellegrino nel cortile interno della rocca, sarà possibile degustare la piadina tradizionale romagnola.
 


Un intero weekend dedicato alla vera piadina romagnola; due giorni in cui si potrà gustare la “piada” nelle sue mille varianti, in cui si potrà imparare la vera ricetta del “pane dei romagnoli” direttamente da esperte arzdore e sfogline e apprendere storia, tradizione e aneddoti della piadina da storici dell’alimentazione e giornalisti enogastronomi. Il tutto andando alla scoperta di alcuni dei luoghi più belli e ricchi di tradizioni della Romagna, da Longiano a Cesenatico, da Bagno di Romagna a Bertinoro, tra spettacoli, animazione e tanti originali eventi.
E’ il Piadinadays, sabato 11 e domenica 12 settembre, iniziativa promossa dalla Provincia di Forlì-Cesena in collaborazione con la Strada dei Vini e dei Sapori dei colli di Forlì-Cesena e APT Servizi Emilia Romagna e con il patrocinio della Regione Emilia Romagna. La manifestazione è uno degli eventi di apertura del Wine Food Festival 2010, il cartellone regionale di appuntamenti enogastronomici promosso, per il secondo anno, dagli Assessorati regionali al Turismo e all’Agricoltura.
Sono 27 i comuni della Provincia nei quali si terrà il “PiadinaDays”, con i loro chioschi, ristoranti, alberghi, stabilimenti balneari, agriturismi e aziende vinicole, che per due giorni saranno invasi dal profumo di piadine appena sfornate e farcite con i gustosi prodotti tipici della Romagna, dal pesce azzurro di Cesenatico ai tipici formaggi a pasta morbida della Romagna, Squacquerone e Raviggiolo, passando per il Formaggio di Fossa di Sogliano, i salumi di Mora Romagnola, i fichi caramellati
e il Savor, e tanto altro ancora, il tutto accompagnato dal perfetto abbinamento al Sangiovese di Romagna DOC.
Oltre a poter degustare la piadina nelle sue numerose varianti, nonché assaporare anche i suoi “parenti” più stretti, dalle “cantarelle” (preparazione tipica romagnola fra le più semplici e povere, a base di acqua e farina) alla piadina dolce e fritta, passando per i tortelli alla lastra, i cassoni/crescioni e il “bartolaccio”, adulti e bambini si potranno cimentare nella realizzazione pratica della piadina, dall’impasto alla cottura, sotto la guida esperta di vere sfogline. E ancora: visite ad aziende agroalimentari, momenti di spettacolo ed intrattenimento, merende, incontri letterari sulla piadina ed iniziative curiose. Come la piadina da Guinness dei Primati che si realizzerà sabato 11 a Bertinoro (ore 21.30 Piazza della Libertà), una piadina di 4 metri di diametro, ottenuta impastando 100 kg. di farina e 25 kg. di strutto e cotta alla presenza di un notaio del Guinness World Record che avvalorerà il primato.
A Santa Sofia, domenica 12 settembre, dalla Galleria Vero Stoppioni partirà una lettura itinerante di un testo comico-giallo in cinque tappe lungo il Parco fluviale del Bidente, con degustazione-aperitivo, ad ogni tappa, di prodotti locali a chilometro zero, piadina e tortelli alla lastra, e finale del libro “svelato” nei ristoranti aderenti all’iniziativa. Tra gli altri appuntamenti, a Sogliano sul Rubicone, sempre domenica, verranno offerte piadine cotte direttamente sulle originali teglie di Montetiffi, le teglie in terracotta realizzate ancora oggi artigianalmente e che conferiscono alla piadina un sapore ed un aroma unici, mentre ad Alfero si terrà il "Mattarello d'oro", che vedrà impegnate le donne del paese nella realizzazione della migliore piadina.
Per l’occasione gli operatori turistici della Provincia di Forlì-Cesena hanno messo a punto speciali pacchetti soggiorno (consultabili su www.piadinadays.it), che offrono l’opportunità di godersi il weekend di PiadinaDays andando allo stesso tempo alla scoperta dei tanti volti dell’offerta turistica della Romagna, dal benessere termale alla cultura, dalla vacanza attiva all’enogastronomia

 

La piadina, una storia secolare
Farina, acqua, un pizzico di bicarbonato (o dose), sale, strutto o un goccio di latte.
Dietro a questi pochi e semplici ingredienti si cela una delle protagoniste indiscusse delle tavole di Romagna. La piadina, la cui origine si fa risalire ai Romani (sicuramente era già diffusa come "pane povero" agli inizi del millennio) e che ha avuto tra i suoi cantori illustri esponenti della letteratura italiana, come Marino Moretti, Aldo Spallicci e Giovanni Pascoli, passa attraverso le mode e le tendenze gastronomiche del momento rimanendo sempre attuale grazie all'inventiva e alla creatività delle "piadaiole" nostrane, che la farciscono nei modi più originali. Gustoso "scrigno" per affettati, salumi, ma anche per la golosa Nutella o per Squaquerone e fichi caramellati, la "pié" -ma anche "pjida", "pieda" o "pji" nelle variazioni del dialetto romagnolo- rappresenta l'ideale filo conduttore di ogni viaggio gastronomico in terra di Romagna. Nei chioschi dall’aspetto allegro, quelle inconfondibili "casette" a righe bianche e rosse (ma anche verdi o blu), che ricordano nella foggia le cabine da spiaggia di una volta, il popolo dei vacanzieri fa tappa per gustarsela appena cotta, dopo una giornata in spiaggia o una nottata in discoteca. Grazie al suo prezzo contenuto e alla varietà di abbinamenti, la “piada” rappresenta un vero e proprio fenomeno di costume, che cattura giovani e anziani, amanti della buona tavola e seguaci delle diete. Ma si tratta anche di un importante realtà economica, se si considera che il giro d'affari, per gli oltre 2.000 chioschi della riviera romagnola, è stimato in oltre 160 milioni di euro. La piada è inoltre "regina" anche nelle tavole dei ristoranti, sposandosi con i piatti di carne e di pesce tipici della tradizione gastronomica. "Parente" stretto della "pié" è il crescione, una piadina ripiegata su sé stessa e farcita. Nella ricetta originaria era ripieno di verdure (di solito erbe di campo saltate in padella con aglio e olio), oppure di zucca, patate e formaggi e, come la
piadina, veniva cotto su un "testo" di materiale refrattario, attualmente rimpiazzato da moderne piastre per cottura. Per i “puristi”, a Ville di Montetiffi, nel cesenate, sopravvive ancora l’antichissima tradizione della fabbricazione delle teglie in argilla per la cottura della piadina, di cui si ha notizia a partire dal secolo XVI, mentre a Gambettola è possibile acquistare un vero e proprio kit per piadina da appendere in cucina, con tanto di teglia, scopino di saggina per pulirla e ricettario.

 www.piadinadays.it