Misteri e manicaretti con Pellegrino Artusi

Pellegrino Artusi, raffinato gourmand e primo divulgatore della cucina italiana, diventa detective d'azione.

E' la sfida lanciata da 'Brividi a Cena', collana delle Edizioni del Loggione, a 21 autori di Bottega Finzioni, la scuola di scrittura fondata da Carlo Lucarelli.

'Misteri e manicaretti con Pellegrino Artusi', con la prefazione dello stesso Lucarelli, è una raccolta con quindici gialli ambientati dal 1838 al 1906 in varie città tra cui, per esempio, Bologna all'osteria dei Tre Re, la natia Romagna nei dintorni di Forlimpopoli o Prato nel rinomato biscottificio Mattei. Per tutti un mistero da svelare attorno al racconto di come il critico forlivese ha potuto assaggiare per la prima volta piatti poi diventati storici. Dietro ogni manicaretto un omicidio con un colpevole da scoprire. A fronte di ogni racconto, la ricetta originale direttamente dal libro di Artusi.

«Noi italiani - scrive Carlo Lucarelli nella prefazione- quando si tratta di cucina non amiamo scherzare. Se poi sui fornelli c’è un piatto che preparava nostra nonna o nostra madre, qualcosa con cui siamo cresciuti, allora la questione diventa davvero seria. Non stupisce quindi che La scienza in cucina e l’arte di mangiar bene di Pellegrino Artusi sia molto di più di un libro di ricette. Pellegrino Artusi è stato un intellettuale, un filosofo della cucina, un narratore. Il suo nome risuona da più di un secolo nelle cucine italiane. Attraverso le 790 ricette che appaiono ne La scienza in cucina, Artusi ha raccontato l’evolversi del giovane Regno d’Italia, le usanze e i valori di quell’epoca»“

Venerdì 30 marzo 2018 in edicola con IL RESTO DEL CARLINO