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Progetto UN RICETTARIO PER AMICO 2018 "Come formare nuove generazioni di discendenti sulla cultura, le tradizioni e le eccellenze agro-alimentari della Regione Emilia-Romagna, Agricoltura, caccia e pesca"
Comune di Forlimpopoli Città Artusiana con la Consulta degli emilianoromagnoli e il contributo Assemblea legislativa Regione Emilia-Romagna in ARGENTINA in occasione della III Settimana della Cucina Italiana nel mondo con Casa Artusi e le Associazioni ANGRER di La Plata coordinata da Carlos María Malacalza e Red Proter di Mar del Plata coordinata da Alberto Emilio Becchi
Giordano Conti (Presidente Casa Artusi e Alma Mater Studiorum - Università di Bologna) e il Maestro di Cucina (Scuola di Cucina Casa Artusi) Renato Bolsieri con Escuela Superior de Gastronomía
#artusi #italiantaste2018 #viaemilia inEmiliaRomagna

III Settimana della Cucina Italiana nel Mondo

Progetto UN RICETTARIO PER AMICO 2018 "Come formare nuove generazioni di discendenti sulla cultura, le tradizioni e le eccellenze agro-alimentari della Regione Emilia-Romagna " Comune di Forlimpopoli Città Artusiana con la Consulta degli emilianoromagnoli e il contributo Assemblea legislativa Regione Emilia-Romagna BRASILE in occasione della III Settimana della Cucina Italiana nel mondo con Casa Artusi

Circolo Emilia-Romagna di San Paolo presso FMU e Senac grazie a Eduardo Eduardo Morelli e Maurizia Rossi Garcia

Associação Emiliano-Romagnola Bandeirante(Salto-Itu) grazie a Amauri Chevez Arfelli e Miriam Guerrieri


Il Prof. Bruno Marangoni Alma Mater Studiorum - Università di Bolognae il Maestro di Cucina (Scuola di Cucina Casa Artusi) Daniele Mami


#artusi #italiantaste2018 Regione Emilia-Romagna, Agricoltura, caccia e pesca inEmiliaRomagna

Domeniche Dinamiche - APERITIVO

Tutte le domenica sera di DICEMBRE dalle 18 alle 24

posti limitati (max 20 persone)

APERITIVO e BUFFET

salumi e formaggi del territorio e presidi Slow Food, miele bio, marmellate fatte in casa, pane, piadina e focacce (con grani antichi e lievito madre) farciti

verdure di stagione cotte e crude

la pizza di Lollo (24h lievitazione)

Agli assetati ci pensa Nicola

€ 5 Cocktail € 4 Birra artigianale € 4/10 Vini naturali

gin Italia: Gin Puro, Barmaster, Tovel’s

gin Europa: Bulldog, Jinzu, Monkey 47, Windspiel

toniche selezionate

birre romagnole Marialti Romagna Beer

rossi, bianchi, macerati, bolle, champagne dalla nostra carta

rum agricoli, whisky, vermouth…



INFORMAZIONI E PRENOTAZIONI:

telefono +390543748049
mail ristorante@casartusi.it


Il Ristorante Casa Artusi e l'Enoteca sono aperti al pubblico a pranzo e a cena, l'Osteria è aperta solo a cena.

Ristorante-Enoteca-Osteria Casa Artusi è CHIUSO il martedì per turno e il mercoledì a pranzo

(l'Osteria, quindi, è CHIUSA il martedì sera)

Eccezionalmente, APERTO a cena i martedì 11-12-18 DICEMBRE 2018

(martedì 25 DICEMBRE 2018 aperto a pranzo e cena)

Sabato 24 novembre 2018 ore 15

in Casa Artusi la cerimonia di consegna del Premio Artusi 2018 di Forlimpopoli Città Artusiana

a Josè Graziano da Silva, Direttore generale della Fao (Food and Agriculture Organization).

Da oltre 30 anni impegnato sui temi della sicurezza alimentare e dello sviluppo rurale dell’agricoltura, è stato anche l’artefice del programma “Fame Zero” in Brasile, introdotto nel 2003 per garantire il diritto di accesso ai prodotti alimentari di base e sradicare la fame nel paese più grande e popolato del Sud America.

Il nome di J.G da Silva è stato indicato dal Comitato scientifico di Casa Artusi. Questa la motivazione del riconoscimento: “Il Premio Artusi 2018 a José Graziano da Silva per l’impegno profuso con grande efficacia e coerenza, sia alla guida della FAO sia nell’ambito del progetto brasiliano “Fame Zero”, per la lotta contro la fame e la malnutrizione. Il riconoscimento artusiano vuole sottolineare il lavoro straordinario svolto a sostegno delle comunità locali fondato sul concetto di cibo sano e biodiversità agricola e alimentare. La salute e la nutrizione richiedono la connessione del concetto di cibo a quello di agricoltura”.

Negli anni passati il Premio Artusi è stato assegnato, per citare gli ultimi vincitori, al Comitato per la Lotta alla fame (Italia – 2007), Wendell Berry (2008), Serge Latouche (2009), Don Luigi Ciotti (2010), Oscar Farinetti (2011), Andrea Segrè (2012), Mary Ann Esposito (2013), Enzo Bianchi (2014), Alberto Alessi (2015) e Carlo Petrini (2016), Vittorio Citterio (2017).

Chi è José Graziano da Silva

José Graziano da Silva si è occupato per oltre 30 anni di sicurezza alimentare, sviluppo rurale e agricoltura, in particolare come artefice del programma “Fame Zero” del Brasile, e ora lo continua a fare come Direttore Generale della FAO. Ha guidato la squadra che ha progettato il programma “Fame Zero” e, nel 2003, è stato incaricato dall’allora presidente Luiz Inácio Lula da Silva, di attuare il programma come Ministro Speciale per la Sicurezza Alimentare e Lotta Contro la Fame. È stato a capo dell’Ufficio Regionale della FAO per l’America Latina e i Caraibi dal 2006 al 2011. È stato nominato Direttore Generale della FAO ed è entrato in carica il 1° gennaio 2012. Dopo il suo primo mandato, conclusosi nel 31 luglio 2015, Graziano da Silva è stato rieletto per un secondo mandato di 4 anni (1° agosto 2015 – 31 luglio 2019) avendo ricevuto i voti di 177 paesi durante la 39ª Conferenza della FAO. Al timone della FAO, ha affinato il focus strategico dell’organizzazione, rafforzandone la presenza a livello internazionale.
Sta lavorando per promuovere una migliore cultura sul valore del cibo e creare consenso sulle questioni relative alla sicurezza alimentare. Ha anche incoraggiato una più stretta cooperazione con i partners per lo sviluppo, sostiene la cooperazione Sud-Sud del mondo e ha potenziato la collaborazione con la società civile e il settore privato, comprese le organizzazioni di agricoltori e le cooperative per i piccoli produttori.
José Graziano da Silva ha conseguito una Laurea in Agronomia e un Master in Economia e Sociologia Rurale presso l’Università di San Paolo (USP) e un Dottorato di Ricerca in Scienze Economiche dell’Università Statale di Campinas (UNICAMP).
Ha anche Laurea di post-dottorato in Latin American Studies (University College of London) e Environmental Studies (University of California, Santa Cruz).
Brasiliano e italiano per nazionalità, è sposato con Paola Ligasacchi e ha due figli e quattro nipoti.

La terza edizione della Settimana della Cucina Italiana nel Mondo, che si tiene dal 19 al 25 novembre 2018, mira a promuovere all’estero l’agroalimentare e la cucina italiana di qualità, segni distintivi del “Marchio Italia” nel solco delle grandi tematiche che, a partire da EXPO 2015 Milano, contraddistinguono l’agroalimentare italiano: qualità, sostenibilità, cultura, sicurezza alimentare, diritto al cibo, educazione, identità, territorio, biodiversità.

A ciò si aggiunge l’opera di valorizzazione, anche a fini turistici, dei territori, degli itinerari dell’arte culinaria italiana, nonché della dieta mediterranea, uno degli elementi che rende l’Italia il Paese più sano del mondo.

Fondamentali, altresì, le attività di presentazione e internazionalizzazione dell’offerta formativa italiana del settore, al fine di attrarre talenti dall’estero e fidelizzarli all’uso dei prodotti italiani di qualità.

Il progetto s’integra con le azioni previste dal Piano per la promozione straordinaria del Made in Italy, promosso dal Governo al fine di potenziare la distribuzione e la presenza commerciale dei prodotti del vero agroalimentare italiano, nonché con gli obiettivi del Piano Strategico del Turismo 2017-2022, volto a dare rilievo ai territori meno conosciuti all’estero.


Casa Artusi sarà presente in Argentina, Brasile, Canada, Cile, Croazia, Isole Filippine, Romania, Stati Uniti e Tunisia con oltre 25 eventi


Gli assi portanti della Settimana della Cucina Italiana nel Mondo:

La promozione della Dieta Mediterranea e dei suoi ingredienti.

La valorizzazione degli itinerari enogastronomici e turistici regionali, anche in connessione con il 2018 Anno del Cibo.

La promozione con l’iniziativa “Pasta Pesto Day”, che a seguito della tragedia del Ponte Morandi promuove la più tipica ricetta nei ristoranti di tutto il mondo, nei quali una quota del ricavato sarà destinata al Comune di Genova.

Le connessioni con le celebrazioni dei Centenari Rossiniani, in occasione del 150° anniversario della morte del compositore, appassionato di cucina e noto gastronomo.

Le attività di formazione, con particolare attenzione al settore alberghiero, per sviluppare collaborazioni di lungo periodo tra cuochi italiani e locali.

La tutela e la valorizzazione dei prodotti a denominazione protetta e controllata unitamente ad azioni di diffusione dei metodi italiani di protezione dei marchi che sviluppino iniziative di contrasto al fenomeno dell’Italian sounding.

Chi, dove, quando

Il progetto, ideato e coordinato dalla Direzione Generale per la Promozione del Sistema Paese del Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, è stato sviluppato all’interno di un Gruppo di lavoro che coinvolge il Ministero delle Politiche Agricole Alimentari Forestali e del Turismo, il Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca e il Ministero per i Beni e le Attività Culturali, nonché tutti i principali Enti, Associazioni ed Istituzioni che rappresentano la cucina italiana e l’Italia nel mondo: le Regioni, Agenzia ICE, ENIT, università, sistema camerale, associazioni di categoria, scuole di cucina, reti dei ristoranti italiani certificati e operatori del settore enogastronomico e del design.

Punto di riferimento per le oltre 1000 attività previste sono le quasi 300 sedi diplomatico-consolari e degli Istituti italiani di cultura, che coordinano le iniziative dei vari partner per ottimizzare l’uso delle risorse, fare massa critica e garantirne la coerenza.

Seminari e conferenze, incontri con gli chef, degustazioni e cene, eventi di promozione commerciale, corsi di cucina, sono solo alcune delle attività previste. La cucina è raccontata anche attraverso iniziative di taglio culturale, come proiezioni di film e documentari legati al cibo, convegni, concerti, corsi di lingua, mostre fotografiche.

https://www.esteri.it/mae/it/politica_estera/promozione-integrata-del-sistema/settimana-della-cucina...