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La terza edizione della Settimana della Cucina Italiana nel Mondo, che si tiene dal 19 al 25 novembre 2018, mira a promuovere all’estero l’agroalimentare e la cucina italiana di qualità, segni distintivi del “Marchio Italia” nel solco delle grandi tematiche che, a partire da EXPO 2015 Milano, contraddistinguono l’agroalimentare italiano: qualità, sostenibilità, cultura, sicurezza alimentare, diritto al cibo, educazione, identità, territorio, biodiversità.

A ciò si aggiunge l’opera di valorizzazione, anche a fini turistici, dei territori, degli itinerari dell’arte culinaria italiana, nonché della dieta mediterranea, uno degli elementi che rende l’Italia il Paese più sano del mondo.

Fondamentali, altresì, le attività di presentazione e internazionalizzazione dell’offerta formativa italiana del settore, al fine di attrarre talenti dall’estero e fidelizzarli all’uso dei prodotti italiani di qualità.

Il progetto s’integra con le azioni previste dal Piano per la promozione straordinaria del Made in Italy, promosso dal Governo al fine di potenziare la distribuzione e la presenza commerciale dei prodotti del vero agroalimentare italiano, nonché con gli obiettivi del Piano Strategico del Turismo 2017-2022, volto a dare rilievo ai territori meno conosciuti all’estero.


Casa Artusi sarà presente in Argentina, Brasile, Canada, Cile, Croazia, Isole Filippine, Romania, Stati Uniti e Tunisia con oltre 25 eventi


Gli assi portanti della Settimana della Cucina Italiana nel Mondo:

La promozione della Dieta Mediterranea e dei suoi ingredienti.

La valorizzazione degli itinerari enogastronomici e turistici regionali, anche in connessione con il 2018 Anno del Cibo.

La promozione con l’iniziativa “Pasta Pesto Day”, che a seguito della tragedia del Ponte Morandi promuove la più tipica ricetta nei ristoranti di tutto il mondo, nei quali una quota del ricavato sarà destinata al Comune di Genova.

Le connessioni con le celebrazioni dei Centenari Rossiniani, in occasione del 150° anniversario della morte del compositore, appassionato di cucina e noto gastronomo.

Le attività di formazione, con particolare attenzione al settore alberghiero, per sviluppare collaborazioni di lungo periodo tra cuochi italiani e locali.

La tutela e la valorizzazione dei prodotti a denominazione protetta e controllata unitamente ad azioni di diffusione dei metodi italiani di protezione dei marchi che sviluppino iniziative di contrasto al fenomeno dell’Italian sounding.

Chi, dove, quando

Il progetto, ideato e coordinato dalla Direzione Generale per la Promozione del Sistema Paese del Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, è stato sviluppato all’interno di un Gruppo di lavoro che coinvolge il Ministero delle Politiche Agricole Alimentari Forestali e del Turismo, il Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca e il Ministero per i Beni e le Attività Culturali, nonché tutti i principali Enti, Associazioni ed Istituzioni che rappresentano la cucina italiana e l’Italia nel mondo: le Regioni, Agenzia ICE, ENIT, università, sistema camerale, associazioni di categoria, scuole di cucina, reti dei ristoranti italiani certificati e operatori del settore enogastronomico e del design.

Punto di riferimento per le oltre 1000 attività previste sono le quasi 300 sedi diplomatico-consolari e degli Istituti italiani di cultura, che coordinano le iniziative dei vari partner per ottimizzare l’uso delle risorse, fare massa critica e garantirne la coerenza.

Seminari e conferenze, incontri con gli chef, degustazioni e cene, eventi di promozione commerciale, corsi di cucina, sono solo alcune delle attività previste. La cucina è raccontata anche attraverso iniziative di taglio culturale, come proiezioni di film e documentari legati al cibo, convegni, concerti, corsi di lingua, mostre fotografiche.

https://www.esteri.it/mae/it/politica_estera/promozione-integrata-del-sistema/settimana-della-cucina...

Mercoledì 28 NOVEMBRE 2018 ore 20,30

In Scuola di Cucina, insieme al dott. Marco Brancaleoni, cardiologo, esperto in fitoterapia e medicine complementari, affronteremo questo tema tanto discusso.

Tutti ne parlano ed è pensiero comune che i latticini facciano male. Ma chiediamocelo e verifichiamo. Tutti da piccoli siamo cresciuti con il latte. Da grandi continuiamo ad assumere latte e derivati:

1) sono la stessa cosa?

2) sono veramente dannosi?

3) vediamo cosa ci dice la letteratura

Al termine degustazione di formaggi

Quota individuale di partecipazione euro 35,00
Minimo 18 partecipanti (massimo 20 partecipanti)

PER ISCRIVERTI http://www.casartusi.it/it/corsi/latte-e-latticini/

uniCIBO – Storia di cibo tra Paleolitico e Neolitico

dal 17 novembre 2018 al 19 maggio 2019 presso il MAF Museo Archeologico di Forlimpopoli

a cura di Maria Giovanna Belcastro, Silvia Bartoli e Mirko Traversari


Mangiare è vitale, è conviviale, è buono, è bello.

Dalla necessità alla sublimazione: la storia dell’uomo e della sua alimentazione possono essere ricostruiti attraverso una documentazione insolita: ossa, denti, semi e piante.
L’uomo circa 10 000 anni fa ha attuato la più grande rivoluzione di tutti i tempi e per effetto di questa rivoluzione ha mutato radicalmente il suo rapporto con l’ambiente, con gli animali, con le piante, con i suoi simili: ha mutato radicalmente la sua visione del mondo.
Oggi tutti noi (o quasi) siamo eredi di quei cambiamenti.
Il progetto intende illustrare le modalità con cui oggi si è in grado di ricostruire la dieta nelle popolazioni del passato mediante l’esposizione di reperti scheletrici originali, soffermandosi sui metodi e sui cambiamenti delle abitudini alimentari con particolare attenzione alle fasi di transizione.

La mostra, allestita presso il Museo Archeologico Civico “Tobia Aldini” di Forlimpopoli, si colloca nell’ambito istituzionale del 2018 quale Anno dei Cibo italiano, sancito dal MIBAC con formale direttiva. L’esposizione illustra come si può ricostruire la dieta nelle popolazioni del passato attraverso l’esposizione di pezzi originali e di pannelli esplicativi, soffermandosi sui metodi e sui cambiamenti alimentari con particolare attenzione alle fasi di transizione.


Quanto esposto è frutto delle attività di ricerca svolte in questo ambito dal Laboratorio di Bioarcheologia e osteologia forense dell’Università degli Studi di Bologna e sarà visitabile dal 17 novembre 2018 al 19 maggio 2019.

Cena con il Produttore JNK Kristina Mervic (Slovenia)

Martedì 20 NOVEMBRE 2018

La cura e l’amore per i vigneti fruttano un’uva d’alta qualità il che rappresenta per noi la maggior ricchezza proveniente dalla natura. La nostra filosofia è fondata sulla convinzione che solo la qualità della materia prima garantisce la produzione di vini di alta qualità di origine geografica controllata.

Menù Degustazione

7 portate con 7 vini in abbinamento, acqua minerale e caffè

EURO 38 per persona

Pesce Bianco al Vapore, Verdure di Stagione Marinate

Abbinamento: JAKOT.E. 2015

Sgombro ai Ferri, Polvere di Crudo di Parma e Verdure Fritte (Ricetta Artusiana n°167)

Abbinamento: CHARDONNAY 2010

Mazzancolla Nostrana, Polentina Fritta di Mais Biancoperla, Crema di Carota e Carota Selvatica

Abbinamento: SVETI MIHAEL 2008 (Pinot Bianco, Sauvignon)

Risotto Carnaroli del Delta del Po IGP al Ragù di Faraona, Funghi Porcini, Profumi dell’Orto e Aria di Parmigiano Reggiano Stagionato 30 Mesi

Abbinamento: REBULA 2009/2011

Cappelletti Ripieni di Fagiano in Brodo di Piccione, Limone e Crescione

Abbinamento: RDEČE 2006 (55% Merlot, 45% Cabernet Sauvignon)

Cacciagione

Abbinamento: MERLOT 2009

Crema, Croccante di Frutta secca, Agrumi

Abbinamento: PASSITO 2008


Cena con il Produttore NICOLA GATTA (Franciacorta)

Lunedì 12 NOVEMBRE 2018

La Famiglia Gatta ha consolidato nei decenni le tradizioni del territorio e del metodo classico tramandate di padre in figlio fino alla terza generazione dei giorni nostri.
Da sempre attenta ai cambiamenti tecnologici nella gestione agricola, nel tempo ha saputo migliorare ed ampliare sia le conoscenze che le competenze riuscendo così a fondere l’anima della Famiglia, la natura del territorio e la specificità del metodo per creare prodotti unici. AGRICOLTURA BIODINAMICA

Menù Degustazione 7 portate con 7 vini in abbinamento, acqua minerale e caffè

EURO 40 per persona

Bombe Composte (Ricetta Artusiana n°184)

Abbinamento: OMBRA 30 LUNE (80% Chardonnay, 20% Pinot Nero)

Uovo CBT, Uova di Pesce, Crema di Ricotta Affumicata, Zest di Arancio

Abbinamento: BLANC DE BLANC 50 LUNE (Chardonnay)

Polpo Marinato all’Aceto Balsamico, Piccoli Frutti Rossi e Cremoso di Capra

Abbinamento: ROSE’ DE NOIRS 60 LUNE (Pinot Nero)

Guancia Brasata, Spezie Dolci, Spuma di Cavolo Cappuccio Rosso, Salsa Verde di Erbe Spontanee

Abbinamento: BLANC DE NOIRS 70 LUNE (Pinot Nero)

Cefalo Marinato nella Soia, Aria di Liquirizia, Rapa Rossa e Cipollotto Arrosto

Abbinamento: MOLENER 90 LUNE (60% Chardonnay, 40% Pinot Nero)

Blu del Montefeltro e Gelato al Febo

Abbinamento: FEBO (Chardonnay) 100giorni di macerazione sulle bucce

Vaccino di Fossa, Marmellata di Sambuco e Menta

Abbinamento: NEGUS (Barbera, Schiava, Marzemino, Incrocio Terzi) 100giorni di macerazione sulle bucce

INFORMAZIONI E PRENOTAZIONI:

telefono +390543748049
mail ristorante@casartusi.it

Il Ristorante Casa Artusi e l'Enoteca sono aperti al pubblico a pranzo e a cena, l'Osteria è aperta solo a cena.

Ristorante-Enoteca-Osteria Casa Artusi è CHIUSO il martedì per turno e il mercoledì a pranzo

(l'Osteria, quindi, è CHIUSA il martedì sera)