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Dal Canada all’Italia con tappa d’obbligo a Casa Artusi anche perché il manuale artusiano è conosciuto nello stato nord americano grazie soprattutto alla versione in lingua inglese pubblicata dalla University of Toronto Press.

È avvenuto nei giorni scorsi nell’ambito del progetto Authentic Italian table della Camera di Commercio Italiana dell’Ontario (Toronto) insieme a Roberto Fracchioni, docente di origine piacentina del Centennial College, che ha condotto alla scoperta del bello ed il buono in Emilia-Romagna, gli chef Fraser Macfarlane, Andrew Thorne e Michael Russell.

La Regione Emilia-Romagna nel novembre scorso ha effettuato un’importante azione in Canada (Ontario, Quebec e British Columbia) anche in collaborazione con la Camera di Commercio Italiana a Toronto, il cui la Vicedirettrice, Tiziana Tedesco, ha favorito e promosso il tour nel nostro Paese.

All’arrivo a Forlimpopoli, in Casa Artusi, gli ospiti sono andati alla scoperta del patrimonio culturale di cui la città artusiana è depositaria e dell’articolato e significativo progetto che ruota attorno al tema della cucina di casa. In Scuola di Cucina hanno fatto esperienza della preparazione della pasta fresca fatta a mano attraverso le volontarie dell’associazione delle Mariette di Forlimpopoli, i secondi piatti di carne e pesce con il Maestro Paolo Teverini (Vice Presidente Associazione Chef to chef emiliaromagnacuochi) e lo street food con il Maestro Fabrizio Mantovani.

Il tour, grazie alla collaborazione con Ser.In.Ar, è proseguito a Cesena nel Campus di scienze e tecnologie degli alimenti dell’Università di Bologna, dove sono stati accolti da Alessandra Bendini e, guidati da Enrico Valli e da Enrico Casadei, hanno effettuato una degustazione d’olio d’oliva. In tale occasione hanno sperimentato l’attività di analisi sensoriale per la verifica della corrispondenza ai parametri organolettici presenti nei disciplinari DOP Brisighella e DOP Colline di Romagna.

Il tour ha fatto tappa anche in un Caseificio di produzione del Parmigiano Reggiano DOP, nell’Azienda agricola e relais Antica Corte Pallavicina che produce Culatello di Zibello DOP, in una Acetaia di produzione dell’Aceto Balsamico di Modena DOP, in uno stabilimento di produzione Piadina Romagnola IGP e naturalmente i cuochi canadesi hanno vissuto l’esperienza unica e straordinaria di Fico Eataly World.

Il tour si è concluso con la visita al Vinitaly, ospiti di Enoteca Regionale Emilia-Romagna.

A seguito di questa esperienza gli chef canadesi, nel mese di giugno, organizzeranno degli eventi di degustazione presso i loro ristoranti per condividere con i propri Clienti le eccellenze agroalimentari del nostro territorio.

Dall’Argentina alla scoperta dell’Emilia-Romagna nell’ambito del progetto “Un ponte culturale e gastronomico tra Fratelli”

Samanta Lanfranchi e Diego Esteves da La Plata e Federico Muro e Nicolas Parato da Mar del Plata sono 4 cuochi argentini che per oltre una settimana da Forlimpopoli, avanti e indietro lungo la Via Emilia, sono andati alla scoperta del nostro territorio e della nostra gastronomia.

Nell’ambito del progetto “Un ponte culturale e gastronomico tra Fratelli, Emilia-Romagna e Argentina” promosso da RED PROTER e ANGEER e cofinanziato dalla Consulta Emiliano Romagnoli all’estero, con il supporto dell’Assemblea Legislativa della Regione Emilia-Romagna, che ha visto cooperare Associazioni argentine di tecnici e giovani di origine italiana con Casa Artusi, si è definito un percorso di conoscenza del nostro territorio e delle ricette di famiglia, da proporre anche in ambito formativo e ristorativo.

Da sabato 9 marzo fino a mercoledì 20 marzo, con entusiasmo e curiosità, i quattro chef argentini hanno partecipato ai corsi proposti da Casa Artusi su ricette artusiane e tradizionali e, soprattutto, hanno conosciuto il nostro territorio e le nostre aziende: da Bertinoro a Rimini, da Cesena a Forlì, dove hanno visitato le aziende Babbi, Poderi Dal Nespoli e Eataly Romagna, da Parma a Modena, dove hanno visitato un caseificio del Parmigiano Reggiano, un Prosciuttificio e il Museo dell’aceto balsamico tradizionale a Spilamberto, a Bologna, curiosando dal mercato del centro al grande parco alimentare di FICO.

Un insieme di informazioni e conoscenze che rendono questo ponte culturale ben solido sull’oceano fra l’Italia e l’Argentina, terra di grande emigrazione dei nostri nonni e bisnonni.

I 4 giovani hanno poi voluto offrire una serata argentina e quindi, grazie alla disponibilità del Ristorante di Casa Artusi, domenica sera si sono potute gustare ricette tradizionali, come empanada e asado cotto a lungo sulla brace, per il piacere di tutti i presenti.

La cucina è cultura e se l’intento era coinvolgere giovani cuochi di origine italiana, ma anche scuole gastronomiche come Epac di la Plata e Istituto Superiore di gastronomia di Mar del Plata, con cui Casa Artusi ha sottoscritto un accordo, l’obiettivo del progetto è stato raggiunto, obiettivo che va al cuore dell’attività di Casa Artusi: promuovere, in nome del padre della cucina domestica, le eccellenze di tutto il nostro territorio e far sì che la cucina italiana all’estero sia di qualità. Significa, come scriveva Artusi, che oltre alla pratica, occorre scegliere per materia prima, roba della più fine, perché questa fa ben figurare e il nostro territorio ne esprime in abbondanza.

Con il cuore e la testa piena di emozioni e informazioni, Samanta, Diego, Nicolas e Federico sapranno rendere onore, oltre oceano, alla nostra cucina e all’Emilia-Romagna.

Gestione operativa SER.IN.AR.

Dal 25 febbraio al 31 marzo 2019 la Spring School al Centro Universitario di Bertinoro e fa parte del progetto Nest (Network di Educazione alla Sostenibilità Turistica) promosso del Centro Studi Avanzati sul Turismo (Cast) dell’Università di Bolognain partnership con lo stesso Ceub e cofinanziato dall’Agenzia Italiana per la Cooperazione allo Sviluppo(Aics).

La Autumn School dell'inverno 2018 è stato il primo steep del percorso formativo ora la Spring School vede 28 partecipanti provenienti da vari Paesi extra-Mediterraneo (Bolivia, Cuba, El Salvador, Etiopia, Kenya, Mozambico, Myanmar, Senegal) e dalla realizzazione di una piattaforma pilota di tipo informatico per la gestione della rete degli Alumni beneficiari dei corsi di formazione promossi e finanziati da Aics sul turismo sostenibile.

Giovedì 28 febbraio 2019 i partecipanti al corso hanno visitato Casa Artusi ed è stato loro illustrato il progetto di marketing territoriale Forlimpopoli Città Artusiana; durante la giornata hanno visitato anche il MAF Museo Archeologico di Forlimpopoli.

L’obiettivo del progetto punta al miglioramento del livello qualitativo delle competenze degli operatori dei Paesi partner della Cooperazione italiana nel campo del turismo sostenibile e a dar vita ad un network operativo, aperto e dinamico che nei prossimi anni si consolidi in modo permanente.


Progetto KeyQ+: Culture and tourism as keys for quality cross border development of Italy and Croatia

Risultati immagini per keyq+


1° BANDO PER PROGETTI STANDARD + programma INTERREG ITALIA-CROAZIA – Asse 3: AMBIENTE E PATRIMONIO CULTURALE – PRIORITÀ DI INVESTIMENTO 6c: Conservazione, promozione e sviluppo del patrimonio naturale e culturale. Azioni volte a promuovere lo sviluppo economico attraverso il turismo sostenibile o altre attività basate sulla protezione e promozione del patrimonio naturale e culturale.

KeyQ+ capitalizza l’esperienza del precedente progetto Key Q, finanziato dal programma di cooperazione transfrontaliera IPA Adriatico 2007-2013 (1° bando per progetti standard) premiato a Bruxelles agli European Projects Awards IPA 2013:

partenariato

LP. AZRRI: Agenzia di Sviluppo rurale della Regione Istria (Croazia) – capofila

1. CIVIFORM – Cividale del Friuli (UD)

2. Città di Pola (Croazia)

3. Comune di Cividale del Friuli (UD)

4. Mercato di Pola (Croazia)

5. Scuola Centrale Formazione (VE) in rappresentanza dei suoi enti associati

6. Ente del Turismo di Lussinpiccolo (Croazia)

7. Casa Artusi (FC)

8. Slow Friuli Venezia Giulia (UD)

durata

18 mesi: 1/1/2018 – 30/6/2019

obiettivi

  • Promozione dei siti turistici diversi dalle attrazioni maggiori e valorizzazione beni culturali meno conosciuti
  • Rafforzamento del turismo nei periodi di bassa stagione
  • Promozione di prodotti locali e ricette identitarie del territorio attraverso l’abbinamento di eventi enogastronomici ed eventi culturali
  • Formazione per gli operatori turistici (camerieri e cuochi) sui prodotti locali e le ricette tradizionali e sulla capacità di creare offerta turistica integrata tra cultura ed enogastronomia.

risultati attesi

  • Analisi dei prodotti tipici sulla costa adriatica di Italia e Croazia
  • Selezione di ricette storiche e identitarie della costa adriatica di Italia e Croazia
  • Definizione di moduli formativi KEY Q per professionisti e futuri professionisti (cuochi e camerieri)
  • Rafforzamento delle risorse umane per lo sviluppo e l’occupazione nel turismo attraverso corsi brevi modulari per professionisti e futuri professionisti del settore turistico – ristorativo e Scambio di esperienze per operatori del turismo e stakeholder Italiani e Croati
  • Organizzazione di Festival KeyQ+ durante i periodi di bassa stagione
  • IDEAZIONE E SPERIMENTAZIONE DI NUOVI PERCORSI/ PACCHETTI TURISTICI attorno alle emergenze culturali che si vogliono valorizzare:
    • la MOSTRA NAZIONALE DEI VINI DI PRAMAGGIORE (VE) - Italia,
    • la CASETTA MEDIOEVALE A CIVIDALE DEL FRIULI (UD) - Italia,
    • il MERCATO AUSTRO-UNGARICO DI POLA - Croazia,
    • l’edificio “LA NAVE DELLA LIBERTÀ CHE SVOLTÒ AD EST” dell’architetto Marcello D’Olivo a OPICINA (TS) - Italia
    • il MUSEO DELL’APOXYOMENOS a LUSSINPICCOLO - Croazia
    • CASA ARTUSI a Forlimpopoli (FC) - Italia
    • Il CENTRO DI CULTURA GASTRONOMICA KEYQ a Pazin – Croazia

finanziamento

Il progetto è realizzato con il contributo del Fondo Europeo di Sviluppo Regionale (FESR).

Budget totale di progetto: 871.925,00 EUR

Contributo FESR: 741.136,25 EUR

http://www.italy-croatia.eu/

Mercoledì 28 NOVEMBRE 2018 ore 20,30

In Scuola di Cucina, insieme al dott. Marco Brancaleoni, cardiologo, esperto in fitoterapia e medicine complementari, affronteremo questo tema tanto discusso.

Tutti ne parlano ed è pensiero comune che i latticini facciano male. Ma chiediamocelo e verifichiamo. Tutti da piccoli siamo cresciuti con il latte. Da grandi continuiamo ad assumere latte e derivati:

1) sono la stessa cosa?

2) sono veramente dannosi?

3) vediamo cosa ci dice la letteratura

Al termine degustazione di formaggi

Quota individuale di partecipazione euro 35,00
Minimo 18 partecipanti (massimo 20 partecipanti)

PER ISCRIVERTI http://www.casartusi.it/it/corsi/latte-e-latticini/