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Dantedì 25 MARZO 2020


Il 25 marzo del 1300 iniziava il viaggio ultraterreno di Dante Alighieri nell'aldilà (data concordata dagli studiosi) attraverso il capolavoro senza tempo della Commedia.


Pellegrino Artusi cita Dante nel ricettario e nell'Autobiografia, scrive di aver imparato a memoria l’Inferno e il Purgatorio nonché i passi più splendidi del Paradiso.

491. ANGUILLA ARROSTO

Potendo, preferite sempre le anguille di Comacchio che sono le migliori d'Italia (…) rammentate da Dante

(riferimento Purgatorio XXIV, 20-24)

46. CUSCUSSÙ

(…) Chè non è impresa da pigliare a gabbo - Descriver bene questo grande intruglio – Discriver fondo a tutto l’universo - Né da lingua che chiami mamma e babbo

(riferimento: Inferno XXXII, 7-9)

733. CONSERVA DOLCE DI POMODORO

Sembra dal titolo una conserva delle più strane, ma alla prova non riesce men degna di molte altre.

Ch' ogni erba si conosce per lo seme, dice Dante, e però se in questa conserva non rimane qualche semino, che ne faccia la spia, nessuno indovinerà di che sia composta

(riferimento Purgatorio XVI, 114)


Anche per questo la “Scienza in cucina e l’Arte di mangiar bene” è il romanzo intramontabile della cucina italiana!

Domenica delle Mariette 26 GENNAIO 2020 ore 15.30

presentazione del libro "Domestici scrittori" di Monica Alba e Giovanna Frosini (Apice libri, 2019)
Nel 2020 ricorre il bicentenario della nascita di Pellegrino Artusi, nato a Forlimpopoli il 4 agosto 1820; la prima delle nostre domeniche di questo anno così significativo non poteva che riguardare il padre della cucina italiana. Il cuoco Francesco Ruffilli e la “nostra” Marietta Sabatini, sono i domestici scrittori di Artusi, che a lui si rivolgono in decine di lettere conservate nella Biblioteca di Forlimpopoli.
Dall’attento studio di quegli scritti, Monica Alba e Giovanna Frosini ricavano un quadro vivido della vita quotidiana e delle personalità dei protagonisti, del quale ci parlerà Giovanna Frosini, accademica della Crusca e docente di lingua italiana all’Università per stranieri di Siena.
A conversare con lei, Laila Tentoni, Presidente della Fondazione Casa Artusi.

Al termine degustazione a tema

"L'Inferno in poche parole"

Un libro in scena è un'iniziativa Biblioteca Comunale "Pellegrino Artusi" di Forlimpopoli e condotta da Roberta Raineri.

A partire dalla lettura de "L’inferno in poche parole" di Roberto Piumini, i ragazzi della Seconda D dell'Istituto Marinelli hanno partecipato ad un laboratorio, articolato su otto incontri, in cui il viaggio agli inferi di Dante è diventata voce, corpo, gioco e scoperta di sé.
L’iniziativa si conclude con questa lezione aperta.

Sabato 19 ottobre, alle 16.30, prende avvio “Con le orecchie e con le mani” il consueto ciclo di letture e laboratori dedicati ai più piccoli, organizzato dalla Biblioteca Comunale di Forlimpopoli.

Il tema comune degli appuntamenti di questa edizione è quello degli animali: animali prodigiosi per come la natura li ha creati o animali stravaganti per come la fantasia umana li ha figurati.

Stefano Bordiglioni, romagnolo, autore di numerosi libri per bambini e ragazzi, condurrà il primo incontro “Questi pazzi pazzi animali”.

Attraverso canzoni e parole esplorerà, insieme ai bimbi, le straordinarie imprese del basilisco e del capodoglio e le singolari abitudini dell’insetto stecco e del granchio violinista.

Consigliato ai bimbi dai 4 anni in su, e ai loro genitori che sono sempre benvenuti.

Questo il calendario completo:

Sabato 26 ottobre, ore 16.30 - Guia Risari La tigre di Anatalio

Sabato 9 novembre, ore 16.30 - Elisa Mazzoli Un animale in biblioteca

Sabato 23 novembre, ore 16.30 - Silvia Rastelli Benvenuti su Stranalandia

Sabato 30 novembre, ore 16.30 - Silvia Rastelli Mostrilia: l’isola che ti meraviglia

L'ingresso è libero, ma è necessaria la prenotazione.

Per tutte le informazioni: 0543.749271

biblioteca.artusi@gmail.com

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Fondazione Italia Argentina - Emilio Rosetti

Casa Artusi - Chiesa dei Servi - Forlimpopoli

venerdì 11 ottobre 2019 ore 15.30

Dalle pagine degli Anales d’histoire économique et sociale nel 1961 venne promossa una grande inchiesta dal titolo Vita Materiale e comportamenti biologici, accompagnata da una costellazione di articoli dedicati alla storia dell’alimentazione. I sentieri storiografici, da quel momento, sono stati sempre più battuti, con una produzione saggistica di forte consistenza.

Storia dell’alimentazione, dunque, e alimentazione come storia.

L’interdisciplinarietà di quei primi, pioneristici, studi caratterizza anche le ricerche più recenti, dato che, per usare le illuminanti parole di Massimo Montanari, «l’alimentazione - momento centrale e ineludibile della vita degli uomini - è in se stessa un fatto di cultura, un’espressione diretta di ciò che gli uomini fanno, sanno, pensano, di ciò che, in sostanza, sono».

Nel nuovo convegno organizzato dalla Fondazione Italia Argentina- Emilio Rosetti, in collaborazione con Casa Artusi e il patrocinio del Comune di Forlimpopoli, le indagini sono rivolte specificatamente al XIX secolo. I relatori si occuperanno della complessa situazione dei territori di Romagna, mettendo in luce i codici alimentari, i caratteri, la qualità dell’alimentazione. Si aggiunge un approfondimento su un universo non indagato quale quello della nutrizione nell’infanzia, causa spesso di un’altissima mortalità.

Coordina il Presidente della Fondazione, Maurizio Castagnoli.

Relatori:

Giordano Conti, Comitato scientifico di Casa Artusi.

Dante Bolognesi, Comitato di direzione della rivista “Romagna arte e storia”.

Giancarlo Cerasoli, medico e saggista.

Con il patrocinio del Comune di Forlimpopoli e di Casa Artusi