ANNO del CIBO ITALIANO 2018

Tantissime le iniziative, da nord a sud, per l’anno del Cibo italiano che si celebra quest’anno. Il ministero dei Beni culturali e del Turismo, selezionando e patrocinando eventi regionali e territoriali, comporrà il Calendario delle Attività ed è ancora in corso di realizzazione una piattaforma informativa per la loro diffusione.

Intanto il ministro Dario Franceschini ha nominato 12 esperti che faranno parte del Comitato Tecnico di Coordinamento presieduto dal direttore generale Turismo del Mibact Francesco Palumbo. Si tratta di Carlin Petrini, fondatore di Slow Food; Oscar Farinetti, patron di Eataly; Cristina Bowerman, presidente Ambasciatori del Gusto; Massimo Bottura, chef; Riccardo Cottarella, presidente dell’Unione Internazionale Enologi; Giorgio Calabrese, medico nutrizionista e docente di Alimentazione e Nutrizione umana all’Università del Piemonte Orientale; Marco Gualtieri, presidente di Seeds&Chips; Claudia Sorlini, vicepresidente del Touring Club Italiano; Enzo Coccia, pizzaiolo; Elisabetta Moro, professore ordinario di Antropologia culturale e Tradizioni Alimentari del Mediterraneo all’Università suor Orsola Benincasa di Napoli; Mauro Rosati, direttore generale Fondazione Qualivita; Massimo Montanari, professore ordinario di storia dell’Alimentazione e Presidente del Comitato Scientifico di Casa Artusi; Raffaele Borriello, direttore generale di Ismea.

Tra le azioni in campo i ministeri dei Beni culturali e Turismo e delle Politiche agricole attueranno una “ricognizione di prodotti agricoli ed agroalimentari di eccellenza, ricette della cultura alimentare e culinaria dei territori, circuiti ed itinerari di offerta enogastronomica ed eccellenze di conoscenze e sapere”. Poi con il Ministero degli affari esteri e della cooperazione internazionale e gli Istituti italiani di cultura all’estero, verrà realizzata una grande campagna di comunicazione internazionale sul brand Italia.

La promozione della cucina italiana di qualità passa poi attraverso l’organizzazione della Settimana della Cucina Italiana nel Mondo con Ambasciate, Consolati e Istituti italiani di Cultura che presenteranno i prodotti alimentari di eccellenza rappresentativi dell’Italia.

Altra tappa fondamentale prevista sarà la definizione di un accordo tra Mibact e Cassa Depositi e Prestiti per sviluppare i servizi di accoglienza (informazione, didattica, visite guidate, agri-musei) lungo gli itinerari di turismo lento.


Il 4 AGOSTO sarà la NOTTE BIANCA del Cibo Italiano con piazze, attività pubbliche e private che "possano dimostrare che il cibo italiano è un'esperienza di tradizione, di continuità e di sviluppo", dedicata a Pellegrino Artusi storico scrittore, gastronomo e critico letterario italiano nato il 4 agosto del 1820 a Forlimpopoli. L'iniziativa è stata annunciata dai Ministri dei beni e delle attività culturali e del turismo, Dario Franceschini e dal ministro delle politiche agricole, alimentari e forestali, Maurizio Martina in occasione della presentazione di "2018 anno del Cibo italiano", evento nazionale e dedicato allo chef Gualtiero Marchesi indetto dai due ministeri Mibact e Mipaaf, presentato questa mattina a Roma presso il Ministero dei beni e delle attività culturali e del turismo.
"Un'iniziativa anche in ricordo di Pellegrino Artusi, un grande italiano che ha fatto un pezzo fondamentale della nostra identità grazie alla cultura enogastronomica italiana" spiega il ministro Martina. "Immaginiamo una grande notte ovunque nel Paese - specifica - attraverso la quale raccontare la potenza dei nostri territori dal punto di vista enogastronomico, piatti ingredienti menù, esperienze di cultura alimentare che fanno l'Italia con ore notturne dedicate alla conoscenza di un patrimonio inestimabile come quello italiano". Per riaffermare il valore del lavoro che c'e' dietro l'enogastronomia e l'agroalimentare italiano, Martina cita Mario Soldati per cui appunto "un popolo lo si conosce se si frequenta le sue cucine".
Poi il ministro dei beni e delle attività culturali e del turismo Franceschini ha ribadito che: "Investire in cibo ed in vino so bene che non è soltanto una parte del mio lavoro legato al turismo ma è una parte legata alla cultura perché tutti i prodotti agroalimentari e i piatti tipici sono un pezzo della nostra cultura e dei quei luoghi". "Luoghi - spiega - dove le comunità locali sono orgogliose, perché ognuno di quei piatti è frutto di secoli di saperi e tradizioni, anche per questo sui social lanceremo la possibilità di votare il mio piatto preferito #ilmiopiattopreferito ed io comincerò votando #suamaestàlasalamadasugo" conclude Franceschini.(ANSA).


Infine, la campagna di comunicazione che promuove l’iniziativa ‘2018, anno del Cibo italiano’ è incentrata su uno spot realizzato dal Centro Sperimentale di Cinematografia di Milano sotto la direzione del regista Maurizio Nichetti. Anche sui social, condividendo foto e esperienze, tutti sono invitati a partecipare alla campagna utilizzando l’hashtag ufficiale #annodelciboitaliano.