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A Varsavia è stato presentato il Manuale artusiano tradotto in lingua polacca alla presenza dell’Ambasciatore italiano nella capitale, Alessandro De Pedys.

La traduzione del Manuale è stata realizzata da Tessa Capponi Borawska, fiorentina di nascita, docente di italianistica e Małgorzata Jankowska-Buttitta e la pubblicazione è stata possibile grazie alla collaborazione degli Istituti Italiani di Cultura di Varsavia, diretto da Roberto Cincotta e dal predecessore Angelo Cappello, e Cracovia diretto da Ugo Rufino.

Il volume in polacco rientra nel progetto di marketing territoriale Romagna terra del Buon vivere. A rappresentare Casa Artusi era presente Andrea Severi Segretario della Fondazione Cassa dei Risparmi di Forlì.

Casa Artusi globetrotter in giro per l’Europa nella Settimana della Cucina Italiana nel mondo. Tre le città che hanno ospitato altrettante iniziative culturali dedicate al padre della cucina italiana Lezhe in Albania. Il tutto in collaborazione con l’Ufficio di Promozione Culturale all’estero della Regione Emilia Romagna coordinato da Cristona Turchi e gli Istituti Italiani di Cultura.

Incontro e laboratorio di cucina sono andati in scena nella scuola tecnico professionale dei Rogazionisti di Lezhe in Albania. Presente Verdiana Gordini, presidente dell’Associazione delle Mariette, che oltre a parlare del gastronomo, ha condotto un laboratorio di pasta fresca fatta a mano. L’iniziativa è stata promossa dall’Istituto Italiano di Cultura di Tirana, insieme alla scuola di Cucina di Casa Artusi, Forlimpopoli Città Artusiana e l’Associazione delle Mariette.

#italiantaste #vivereALLitaliana

La Food Valley dell’Emilia Romagna è andata alla conquista della Cina. Lo ha fatto giocando la carta della qualità insieme a Casa Artusi, Enoteca Regionale Emilia-Romagna, i Consorzi e tante aziende di punta della regione. È quanto avvenuto in occasione della Settimana della Cucina Italiana nel mondo, sette giorni di incontri, presentazioni, degustazioni momenti di conoscenza a Shanghai e Pechino, in collaborazione con l’Ambasciata Italiana, Camera di Commercio Italiana in Cina, Istituto Italiano di Cultura di Pechino, Bologna Fiere China, e altre istituzioni.

Protagonista della Settimana è stata la cucina italiana capitanata dal grande gastronomo di Forlimpopoli. A Shanghai spazio gourmet del grande mall Riso di Bailan Group a Shanghai Pudong e anche al Salone del Mobile della città e presso l’hotel Westin. Presenti la responsabile della Scuola di cucina di Casa Artusi Carla Brigliadori, il cuoco Giandomenico Palomba, i sommelier cinesi Duan e Arneis, la food blogger Sofia Fei e le volontarie dell’Associazione delle Mariette, Teresa Margheritini (Vice Presidente dell’Associazione) e Maria Piraccini. Nel programma anche incontri istituzionali e conferenza stampa insieme agli esponenti regionali delle attività produttive, formazione, cultura, turismo e agricoltura.

A Pechino è andata in scena una cena di gala a cura del maestro di cucina Massimo Spigaroli (Antica Corte Pallavicina, Presidente dell’Associazione Cheftochef Emilia Romagna cuochi), in occasione della quale è stato offerto ai 250 ospiti internazionali il catalogo della Mostra “Pellegrino Artusi e l’unità d’Italia a tavola” (italiano/cinese), con un laboratorio di pasta fresca fatta a mano, mito e rito dell’Emilia-Romagna. Presenti nella capitale, per Casa Artusi, il Presidente, Giordano Conti e Carla Giorgi volontaria dell’Associazione delle Mariette.

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Spettacolo omaggio a Pellegrino Artusi

Veronica Gonzales, originaria di Buenos Aires e forlimpopolese di adozione, ha riscosso un successo straordinario grazie al suo “Teatro dei piedi” che, in collaborazione con Laura Kibel, questa volta ben rappresentavano Artusi e Marietta.

Lo spettacolo si è svolto a Buenos Aires con ben 3 rappresentazioni in collaborazione con Società Dante Alighieri e ad Atene, Bucarest e Stoccolma in collaborazione con gli Istituti Italiani di Cultura.

Pellegrino Artusi in Brasile non ha mai messo piede di persona. Ma è come se ci fosse stato. Il suo Manuale ha viaggiato in lungo e in largo nel grande Stato carioca grazie alla presenza di numerosi emigrati che l’hanno messo nella loro valigia e portato nelle loro case. Non deve destare sorpresa, quindi, il successo delle iniziative artusiane a San Paolo.

Il Comune di Forlimpopoli con la Consulta degli Emiliano Romagnoli nel mondo, grazie al sostegno dell’Assemblea Legislativa della Regione Emilia-Romagna, in collaborazione con Casa Artusi e l’Associazione delle Mariette, hanno promosso il progetto “TUTTO FA BRODO” volto ad approfondire il tema della proposta di cucina italiana all’estero con eventi a San Paolo, con il Circolo Emiliano Romagnoli, e nelle cittadine di Salto e Itu con l’Associazione Emiliano Romagnoli Bandeirante.

Conferenze dedicate alla conoscenza di materie prime e vini a marchio DOP e IGP della Regione Emilia-Romagna, dimostrazioni e laboratori di cucina dedicati alla pasta fresca fatta a mano e naturalmente la Mostra “Pellegrino Artusi e l’unità d’Italia a tavola”, sono stati gli ingredienti che hanno visto protagonista l’Artusi con la presenza del professor Bruno Marangoni e di Corrada Ricci volontaria dell’Associazione delle Mariette.

Gli eventi si sono svolti, a San Paolo, presso Instituto Cultural Italo-Brasileiro, Faculdades Metropolitanas Unidas, Senac (il principale ente nazionale di formazione professionale turistico alberghiera con il quale Casa Artusi ha un accordo dal 2015), a Salto al Centro Giuseppe Verdi, e, a Itu, al centro sociale Casa Belem.

Il tutto alla presenza di professionisti, studenti, tantissimi curiosi e appassionati nei luoghi dell’incontro delle culture!

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