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Quest’anno, per Natale, ti regalo un pezzo unico, fatto a mano e a lievitazione lunga.

Quest’anno, per Natale... ...ti regalo una storia!
Non sarà un regalo frettoloso dell'ultimo momento ! Quest’anno, sarà un regalo creato da te, preparato con pazienza durante l’autunno.

Sei incontri con lo scrittore Cristiano Cavina per costruire poco a poco un dono speciale nato dal tuo personalissimo e unico mondo interiore: una storia.

dal 29 ottobre al 2 dicembre 2018, ogni LUNEDI' dalle 18 alle 20 presso Casa Artusi, Via Costa 27 Forlimpopoli (FC)

Il Laboratorio è destinato a partecipanti di età compresa fra i 18 e i 101 anni;
è gratuito, ma i posti sono limitati ed è necessario iscriversi.

Iscrizioni dal 1° ottobre 2018.

Biblioteca Comunale "P.Artusi" tel 0543/749271 biblioteca.artusi@gmail.com

negli orari di apertura: lunedì, mercoledì, e venerdì dalle 14 alle 19 e martedì, giovedì, sabato dalle 8.30 alle 12.30


La Regione Emilia-Romagna aderisce ogni anno alla Giornata mondiale dell’alimentazione indetta dalla Fao (Food and agriculture organization) il cui tema nel 2018 è “Fame zero entro il 2030”. In oltre 150 paesi nel mondo si organizzano eventi che lo rendono uno dei giorni più celebri del calendario delle Nazioni Unite. Tali eventi, a livello mondiale, sono volti alla sensibilizzazione ed alla mobilitazione per chi soffre la fame e per garantire sicurezza alimentare e diete nutrienti per tutti.


La Regione promuove la Giornata indetta dalla Fao attraverso l’organizzazione e la promozione della Giornata dell’alimentazione in fattoria, che nel 2018 si celebrerà domenica 14 ottobre all'insegna del tema “Mangiare tutti, mangiare meglio”.


Programma di CASA ARTUSI a Forlimpopoli (FC)

Incontro presso UFFICIO TURISTICO FORLIMPOPOLI, ore 09:30
Visita guidata, durata circa 45 min.
A Forlimpopoli, paese natale di Pellegrino Artusi, autore de “La Scienza in Cucina e l'Arte di Mangiar Bene”, il primo, il più importante e di successo fra i libri di cucina italiani, tradotto numerose lingue straniere.
Al termine della visita guidata verrà consegnata una ricetta Artusiana.


http://www.fattorieaperte-er.it/
Coltivare e allevare in modo sostenibile significa adottare pratiche che fanno produrre di più con meno, usando le risorse naturali con saggezza. Vuol dire ridurre gli sprechi di cibo tramite il miglioramento dei raccolti, dello stoccaggio, dell’imballaggio, del trasporto e anche del contesto istituzionale e giuridico.
Le fattorie da Rimini a Piacenza apriranno le loro porte ai visitatori per spiegare quali cambiamenti si stanno attuando in agricoltura per affrontare le sfide future. In particolare fattorie e musei aderenti all'iniziativa invitano a riflettere sul tema dello spreco e sull'importanza dell’agricoltura sostenibile per garantire cibo migliore per tutti. Ogni fattoria aderente ha infatti individuato una buona prassi di sostenibilità ambientale o di riuso del cibo, regalando a tutti esempi da seguire.
La Giornata sarà l’occasione per riflettere sul futuro del pianeta e dell’alimentazione, ma anche per trascorrere momenti di piacevole svago a contatto con la natura, ascoltando le parole di saggezza degli agricoltori. Per i più piccoli sarà anche un’opportunità per conoscere i segreti della campagna e accarezzare gli animali della fattoria. Per tutti sarà un appuntamento importante per capire cosa ognuno di noi può fare fin da subito per salvare la madre terra.



FOTO Fabrizio Dell'Aquila

Agroalimentare. Regione Emilia-Romagna e Casa Artusi insieme per promuovere le eccellenze enogastronomiche del territorio. L'assessore Caselli: "Una collaborazione che sta dando ottimi risultati e che arricchiamo di nuove sfide"

Rinnovato fino al 2020 il Protocollo di intesa con il centro di cultura gastronomica di Forlimpopoli intitolato al padre della cucina domestica italiana. Primo appuntamento di rilievo la partecipazione alla Settimana della cucina italiana in Canada, dal 16 al 23 novembre prossimo

Bologna - Prosegue fino al 2020 e si arricchisce di nuovi contenuti la collaborazione tra Regione e Casa Artusi all’insegna della valorizzazione della cucina di casa e della promozione in Italia e all’estero dei prodotti agroalimentari di qualità made in Emilia-Romagna, a partire da quelli Dop, Igp, Qc e biologici. È quanto prevede il protocollo d’intesa sottoscritto questa mattina a Bologna dall’assessore regionale all’Agricoltura, Simona Caselli, dal presidente del centro di cultura gastronomica di Forlimpopoli intitolato al padre della cucina domestica italiana, Giordano Conti, e dall’assessore alle Attività produttive della cittadina romagnola, Adriano Bonetti.

Il documento delinea gli obiettivi della prosecuzione per un altro triennio della collaborazione tra i due soggetti firmatari per la realizzazione di iniziative comuni nel campo della promozione delle eccellenze enogastronomiche regionali e, più in generale, per lo sviluppo dell’intera filiera agroalimentare dell’Emilia-Romagna. Tutto ciò, appunto, nel nome di Pellegrino Artusi, di cui proprio nel 2020 si celebrerà il bicentenario dalla nascita.

“Con il protocollo che oggi rinnoviamo- ha sottolineato Caselli- diamo ulteriore slancio e respiro ad una collaborazione che da Expo in poi ha prodotto risultati di grande rilievo anche sotto il profilo strettamente culturale. Nel prossimo triennio lavoreremo assieme per promuovere le produzioni tipiche, per la creazione di sinergie per la valorizzazione del territorio e per la diffusione della cucina di casa come patrimonio culturale comune a tutto il Paese. Tra le nuove sfide che ci attendono nel prossimo triennio ricordo l’esigenza di intensificare gli sforzi per promuovere l’agroalimentare regionale, favorire lo scambio di esperienze anche a livello internazionale e, infine, individuare nuove opportunità e azioni comuni per sviluppare il turismo rurale, che sta vivendo un buon momento, con numeri in forte crescita”.

“Il rinnovo del protocollo- ha rimarcato Conti- rappresenta un ulteriore passo avanti nel rapporto di collaborazione che da tempo abbiamo instaurato con la Regione Emilia-Romagna. L’obiettivo è sempre lo stesso: rafforzare l’immagine dei nostri prodotti di qualità, mettendola in stretto rapporto con i valori fondamentali della cucina domestica al fine di coniugare, secondo la lezione di Pellegrino Artusi, buon gusto e rispetto del territorio”.

“La città di Forlimpopoli- ha ribadito Bonetti- ha investito molto da 20 anni a questa parte per valorizzare l’opera di Artusi, intesa anche come risorsa culturale a disposizione di tutto il territorio regionale. Non possiamo che gioire per il rinnovo di un un’intesa che riconosce l’importante lavoro portato avanti con rigore e passione per promuovere e far conoscere il nostro ricco patrimonio agroalimentare. La collaborazione con la Regione Emilia-Romagna da questo punto di vista è per noi fondamentale”.

Il primo appuntamento di rilievo per rafforzare le sinergie operative e far compiere un ulteriore salto di qualità all’intesa tra Regione e Casa Artusi sarà la terza edizione della Settimana della cucina italiana nel mondo, promossa dal nostro ministero degli Affari esteri, che si svolgerà quest’anno in Canada dal 16 al 23 novembre prossimi. Dopo le precedenti edizioni negli Usa nel 2016 e l’anno scorso in Cina, la Regione Emilia-Romagna parteciperà alla maxi-kermesse in terra canadese con un ricco calendario di incontri e iniziative per far conoscere e promuovere le proprie eccellenze enogastronomiche. E tra i soggetti invitati a dare il proprio contributo in questo senso ci sarà appunto anche Casa Artusi, oltre ai consorzi dei più importanti prodotti tipici (Parmigiano Reggiano Dop, Prosciutto di Parma Dop, Aceto Balsamico di Modena Igp, solo per citarne alcuni) e una dozzina tra le più affermate aziende agroalimentari regionali. /G.Ma.

In allegato: Da sx, il presidente di Casa Artusi, Conti, l'assessore regionale Caselli e l'assessore di Forlimpopoli Bonetti alla firma del protocollo d'intesa

dal 21 al 30 settembre 2018 a Forlì e in Romagna

La Settimana del Buon Vivere è diventato, nel corso degli anni, l’atteso appuntamento che la ROMAGNA dedica alla messa in relazione di buone pratiche, intuizioni e azioni sulla CULTURA che il Buon Vivere esprime.

Stampa nazionale e internazionale non hanno tardato a rilevare questo inedito caso e vi hanno dedicato, soprattutto nella passata edizione, notevole attenzione.

Al centro la PERSONA che nell’integrazione e nella valorizzazione di generi, generazioni e culture diverse si completa e si rafforza.

Protagoniste le tante anime sociali, economiche, culturali, artistiche e istituzionali che si distinguono per sensibilità verso i valori di quella economia del collaborare attraverso i quali si aprono alle buone pratiche che nel resto del mondo fioriscono.

Bene Comune, economia etica, equità, benessere, salute, coesione, solidarietà sono i
pilastri del Buon Vivere.

Circa 250 le realtà che su questi elementi lavorano e si raccontano con l’obiettivo di essere COMUNITÀ AVANZATA, di fare la propria parte nel solco di quanto espresso nel Rapporto sul Benessere Equo e Sostenibile delle città (Urbes 2015) secondo cui “progettare una politica per le città significa in primo luogo prevedere azioni di governance orientate a iniziative che le rendano luoghi del buon vivere”.

La Romagna come il luogo dove in materia si elabora pensiero e si costruiscono idee. Il luogo dove alla tecnologia che migliora la vita si affianca una maggior sensibilità per le cose che la rendono degna di essere vissuta, una SENSEABLE COMMUNITY.

In questi anni la Settimana del Buon Vivere, ideata nel 2009 da Monica Fantini, ha saputo attrarre a sé quanti, non solo nel territorio ma nel mondo, si rispecchiano in un’inedita ECONOMIA DELLA RELAZIONE, creando una vera e propria rete fra menti e saperi diversi.

Ogni anno migliaia di persone decidono di trascorrere una settimana in Romagna per entrare in contatto con quanti si interrogano sul senso del Buon Vivere.

PROGRAMMA qui

"chi semina Buon Vivere raccoglie ogni giorno futuro"
Monica Fantini, ideatrice della Settimana del Buon Vivere

Il 22 SETTEMBRE 2018 torna Ironman con il motto "Anything is possible!". Attesi tremila atleti

Sei le città della Romagna interessate: Cervia, Ravenna, Bertinoro, Cesena, Forlimpopoli e Forlì.
Territorio dalle mille risorse naturalistiche culturali artistiche ed enogastronomiche la Romagna è stata scelta per uno degli eventi sportivi più duri ma nel contempo più coinvolgenti, emozionanti e importanti al mondo. Torna il 22 settembre al motto di "Anything is possible! ", IRONMAN Italy Emilia Romagna.

A varcare la soglia del “possibile” 3.000 atleti che attraverseranno anche quest’anno saline, pinete, borghi incantevoli, vigneti, luoghi dalla storia millenaria.

Questo il percorso di IRONMAN Italy Emilia Romagna: km 3,8 di nuoto, 180 km di bike e 42 km di running.

La gara sebbene si svolga di prevalenza sul territorio cervese attraversa una zona di grande fascino e suggestione fino alle colline toccando le sei Terre del Triathlon, ambiente dalle mille bellezze e dall’anima sportiva che propone tutto l’anno percorsi e opportunità per tenersi in forma e stare bene.

Ogni Terra ha caratteristiche uniche che trasportano in un modo magico dalle mille emozioni.

Bertinoro è famosa per la proverbiale accoglienza simboleggiata dalla Colonna delle Anella che dall’inizio del 1200 sorge nel suo cuore storico. Sangiovese e Albana sono i vini prodotti dalle numerose aziende sulle colline che, come tutti ben sanno, vengono offerti in Romagna agli ospiti in segno di benvenuto. Simbolo dell’ospitalità bertinorese è anche il Museo Interreligioso, uno spazio speciale di incontro fra culture e religioni monoteiste che si trova all’interno della millenaria rocca, oggi sede di corsi di alta formazione universitaria. Parliamo di terre cantate dal sommo poeta, luoghi che Dante Alighieri ha celebrato e apprezzato.

Ravenna , città d’arte e cultura, è stata tre volte capitale tra il V e l’VIII secolo, conservando di quel periodo otto monumenti religiosi paleocristiani e bizantini riconosciuti Patrimonio dell’Umanità dall’UNESCO, oggi divenuti anche location per grandi eventi. Qui il sommo poeta ha trovato rifugio dopo l’esilio da Firenze, e dopo aver portato a termine la Divina Commedia, riposa in eterno. Capitale indiscussa del mosaico che permea la sua storia, i suoi monumenti e le sue strade, Ravenna offre oltre 30 chilometri di costa sabbiosa e un patrimonio naturalistico eccezionale inserito tra le aree protette del Parco del Delta del Po. Durante l’IRONMAN gli “uomini d’acciaio” attraversano parte dell’ ampia pineta che in passato si estendeva, senza soluzione di continuità, dal Po di Primaro fino alla salina di Cervia. La pineta ha offerto legname per riparazioni e costruzione delle navi dell’ imponente flotta romana di Classe. Durante la running gli sportivi percorreranno il tratto di pineta parallela alla costa di Milano Marittima. Si tratta solo di una delle aree naturalistiche di pregio delle località.

La storia di Cervia, luogo di partenza e arrivo dell’ IRONMAN, affonda le radici nelle antiche saline. Da grande produttore di “oro bianco” a località turistica il passo è breve e la costa cervese con Milano Marittima, Cervia, Pinarella e Tagliata si è evoluta in una zona versatile e frizzante a vocazione turistica dove già nei primi anni del 1900 sorsero villini in stile Liberty con torrette vista mare e “pineto” sviluppando il primissimo concetto di vacanze Wellness della storia. L’ area delle saline patrimonio naturalistico protetto e stazione sud del Parco del Delta del Po, lega ancora la città al sale, elemento base della cucina, annoverato fra i presidi Slow Food fin dal 2004 . Il “sale dolce” di Cervia, dal caratteristico gusto delicato, si trova su tutte le tavole romagnole ma è sbarcato fin oltre oceano ed oggi viene venduto in tutto il mondo.

“Il troppo salato è il peggior difetto delle vivande.” Questo dice il Pellegrino Artusi, ne La scienza in cucina e l’arte di mangiar bene del 1891. Un volume prezioso perché si sa che la terra di Romagna è anche la patria di una cucina tradizionale, dal temperamento sanguigno e deciso. Città natale del grande padre della gastronomia italiana, Forlimpopoli, ha istituito in suo onore il primo centro di cultura gastronomica dedicato alla cucina domestica, meta di turisti e gourmet che provengono da ogni parte del mondo: Casa Artusi. Questa si trova nel complesso della Chiesa dei Servi, al cui interno si custodiscono una pala realizzata da Marco Palmezzano, una predella attribuita allo stesso pittore e opere di Livio Modigliani. A due passi, a ridosso dell’ antica Via Emilia, si trova la bellissima Rocca del XIV sec. che ospita il Museo Archeologico e lo storico Teatro Cinema “G. Verdi”.

Lungo l’asse della via Emilia, Cesena, altra Terra del Triathlon sul percorso sportivo di IRONMAN Italy Emilia Romagna, mostra un prezioso gioiello storico culturale: la Biblioteca Malatestiana. Costruita per volere di Domenico Malatesta Novello nel XV secolo è la prima biblioteca civica d’Europa e unico esempio al mondo di biblioteca umanistico-conventuale giunto intatto fino ai giorni nostri. Un ambiente particolarmente suggestivo, perfettamente conservato in tutte le sue parti: edificio, arredi e dotazione libraria. Tutto è ancora come nel 1454, anno della sua inaugurazione. Per il valore culturale e a protezione del patrimonio documentale, nel 2005 l’UNESCO ha inserito la Malatestiana nel registro della Memoria del Mondo.

Forlì, il cui nome deriva dal romano Forum Livii si trova sempre sulla via Emilia e sulla via dell’IRONMAN. Capofila di una Rotta Culturale Europea dedicata alle architetture di regime del XX secolo, Atrium, di cui il quartiere razionalista, i mosaici del volo e il monumentale Piazzale della Vittoria sono un significativo esempio. Qui si trova il complesso museale San Domenico, prestigiosa e suggestiva sede di importanti opere e di mostre temporanee apprezzate dal pubblico nazionale e internazionale.