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Lunedì 14 MAGGIO 2018 ore 20

CENA a TEMA con il PRODUTTORE Stefano Bariani

Menu' 6 portate con vini biologici in abbinamento

Crudo di Crostacei Siciliani in Ceviche Mediterraneo

Abbinamento: TÈRA (Trebbiano)

Canocchia Come Fosse Gratinata

Abbinamento: CIARLA (Riesling Renano)

Sgombro al Miele di Castagno, Patata Affumicata, Cipolla Rossa Marinata, Squacquerone di Romagna DOP

Abbinamento: RUNDINERA (Marsanne)

Risotto Carnaroli del Delta del Po IGP con Salsiccia di Mora Romagnola, Ortica, Cedro

Abbinamento: FIORILE (Albana)

Galletto Romagnolo, Pioppini, Stridoli

Abbinamento: COLLANIMA (Albana Nera e Centesimino)

Crumble di Ciliegia, Gelato alla Crema, Chutney di Limone

euro 32

coperto, acque minerali e caffè inclusi


L'Azienda Agricola BIOLOGICA (Certificata ICEA) Fondo San Giuseppe si trova a Brisighella (RA), a 400 metri sul livello del mare. I terreni sono limo argillosi, calcarei, con scheletro marnoso e ricchi in sostanza organica. Le varietà più rappresentate sono: Albana, Trebbiano, Riesling renano, Chardonnay, Marsanne, Albana nera e Centesimino.

"Filosoficamente mi sento vicino al movimento dei vini naturali e personalmente intendo il vino come frutto spontaneo della terra, intaccato il meno possibile dagli interventi tecnici dell’uomo. L’agricoltura biologica è per me un credo e non una convenienza. Ero già convinto della bontà di questo metodo vent’anni fa, quando ero studente di agraria e intuivo l’impatto distruttivo dell’industria dei fitofarmaci sull’ambiente e sulla salubrità dei prodotti agricoli. Già allora ero un difensore dell’agricoltura di inizio ottocento, quando l’industria dei concimi e degli antiparassitari non era ancora nata e gli agricoltori-artigiani sapevano interpretare la terra attraverso un sapere che si tramandava da millenni." Stefano Bariani

INFORMAZIONI e PRENOTAZIONI:
telefono
+39 0543 74.80.49
mail ristorante@casartusi.it

Percorsi di conoscenza e degustazione per recuperare e conservare le tradizioni ad INGRESSO LIBERO.

Domenica 15 APRILE 2018 ore 15,30

Maria Vittoria Andrini presenta i suoi due ultimi lavori: “Dal Libro al Piatto" 150 anni di gastronomia raccontati tramite i ricettari ,da Pellegrino Artusi a Bottura e “Profumi di casa mia"

A seguire, degustazione in tema

20 maggio, 27 maggio, 3 giugno 2018

Ritrovo alle ore 11.30 presso l'Ufficio Informazioni Turistiche UIT di Forlimpopoli

in Via Andrea Costa n. 23 (durata 20 minuti)

Partecipazione GRATUITA

Una piccola passeggiata per Piazza Garibaldi e spostandoci nella suggestiva cornice della Chiesa dei Servi, in CASA ARTUSI, piccolo gioiello di arte e architettura barocca, si terrà la Presentazione di “Forlimpopoli Città Artusiana”

C’era una volta nel cuore della Romagna, una cittadina che, fondata dai Romani nel II secolo a.C. al crocevia tra la antica ‘via del sale’ e l’importante via Emilia, venne chiamata Forum Popili dal nome del console Popilio Lenate.
Oggi Forlimpopoli è patria di storia, arte e buon gusto: un percorso lungo secoli, che parte dalle caratteristiche anfore romane “tipo Forlimpopoli”, conservate assieme ad altri importanti reperti nel suggestivo Museo Archeologico MAF ospitato nei locali della Rocca rinascimentale, per arrivare a Casa Artusi, complesso dedicato al più illustre cittadino forlimpopolese, Pellegrino Artusi, padre riconosciuto della moderna cucina italiana, nonché unificatore delle tradizioni a tavola, della lingua, della cultura della nostra nazione. Costituiscono una tappa obbligata di questo ‘viaggio’ nel tempo l’imponente complesso della Rocca che conserva la memoria del suo signore, Brunoro II Zampeschi; la Basilica di San Rufillo in cui si custodiscono le spoglie del primo vescovo della città e pregevolissime testimonianze d’arte; il piccolo ma graziosissimo teatro comunale intitolato a Giuseppe Verdi, in cui ancora vivo è il ricordo dell’incursione del Passatore. Ogni luogo, una storia; ogni storia, un’emozione.

Nell’occasione verrà messo a disposizione, di tutti i partecipanti, del materiale informativo e si forniranno approfondimenti in merito alle proposte culturali e agli itinerari di visita alla città.

http://www.fattorieaperte-er.it/provincia/forli-cesena/


Pellegrino Artusi, raffinato gourmand e primo divulgatore della cucina italiana, diventa detective d'azione.

E' la sfida lanciata da 'Brividi a Cena', collana delle Edizioni del Loggione, a 21 autori di Bottega Finzioni, la scuola di scrittura fondata da Carlo Lucarelli.

'Misteri e manicaretti con Pellegrino Artusi', con la prefazione dello stesso Lucarelli, è una raccolta con quindici gialli ambientati dal 1838 al 1906 in varie città tra cui, per esempio, Bologna all'osteria dei Tre Re, la natia Romagna nei dintorni di Forlimpopoli o Prato nel rinomato biscottificio Mattei. Per tutti un mistero da svelare attorno al racconto di come il critico forlivese ha potuto assaggiare per la prima volta piatti poi diventati storici. Dietro ogni manicaretto un omicidio con un colpevole da scoprire. A fronte di ogni racconto, la ricetta originale direttamente dal libro di Artusi.

«Noi italiani - scrive Carlo Lucarelli nella prefazione- quando si tratta di cucina non amiamo scherzare. Se poi sui fornelli c’è un piatto che preparava nostra nonna o nostra madre, qualcosa con cui siamo cresciuti, allora la questione diventa davvero seria. Non stupisce quindi che La scienza in cucina e l’arte di mangiar bene di Pellegrino Artusi sia molto di più di un libro di ricette. Pellegrino Artusi è stato un intellettuale, un filosofo della cucina, un narratore. Il suo nome risuona da più di un secolo nelle cucine italiane. Attraverso le 790 ricette che appaiono ne La scienza in cucina, Artusi ha raccontato l’evolversi del giovane Regno d’Italia, le usanze e i valori di quell’epoca»“

Venerdì 30 marzo 2018 in edicola con IL RESTO DEL CARLINO