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Dal 5 novembre al 16 dicembre 2018 la Autumn School sul turismo sostenibile, alla quale parteciperanno 25 persone provenienti da cinque Paesi del Mediterraneo meridionale e orientale (Albania, Giordania, Libano, Palestina, Tunisia). L’iniziativa, che si svolge per le prime 5 settimane al Centro Universitario di Bertinoro e l’ultima settimana in Sardegna, fa parte del progetto Nest (Network di Educazione alla Sostenibilità Turistica) promosso del Centro Studi Avanzati sul Turismo (Cast) dell’Università di Bologna in partnership con lo stesso Ceub e cofinanziato dall’Agenzia Italiana per la Cooperazione allo Sviluppo (Aics). La Autumn School è solo il primo steep del percorso formativo: sarà, infatti, seguita nella primavera del 2019 da una Spring School, alla quale prenderanno parte 25 partecipanti provenienti in questo caso da vari Paesi extra-Mediterraneo (Bolivia, Cuba, El Salvador, Etiopia, Kenya, Mozambico, Myanmar, Senegal) e dalla realizzazione di una piattaforma pilota di tipo informatico per la gestione della rete degli Alumni beneficiari dei corsi di formazione promossi e finanziati da Aics sul turismo sostenibile.

Giovedì 8 novembre 2018 i partecipanti al corso hanno visitato Casa Artusi ed è stato loro illustrato il progetto di marketing territoriale Forlimpopoli Città Artusiana; durante la giornata hanno visitato anche il MAF Museo Archeologico di Forlimpopoli.

L’obiettivo del progetto punta al miglioramento del livello qualitativo delle competenze degli operatori dei Paesi partner della Cooperazione italiana nel campo del turismo sostenibile e a dar vita ad un network operativo, aperto e dinamico che nei prossimi anni si consolidi in modo permanente.Parteciperanno alla Scuola, che prenderà il via il 5 novembre, esperti nell’ambito del turismo sostenibile, quali funzionari pubblici di livello medio-alto, manager di imprese private e docenti universitari.




Cena con il Produttore JNK Kristina Mervic (Slovenia)

Martedì 20 NOVEMBRE 2018

La cura e l’amore per i vigneti fruttano un’uva d’alta qualità il che rappresenta per noi la maggior ricchezza proveniente dalla natura. La nostra filosofia è fondata sulla convinzione che solo la qualità della materia prima garantisce la produzione di vini di alta qualità di origine geografica controllata.

Menù Degustazione

7 portate con 7 vini in abbinamento, acqua minerale e caffè

EURO 38 per persona

Pesce Bianco al Vapore, Verdure di Stagione Marinate

Abbinamento: JAKOT.E. 2015

Sgombro ai Ferri, Polvere di Crudo di Parma e Verdure Fritte (Ricetta Artusiana n°167)

Abbinamento: CHARDONNAY 2010

Mazzancolla Nostrana, Polentina Fritta di Mais Biancoperla, Crema di Carota e Carota Selvatica

Abbinamento: SVETI MIHAEL 2008 (Pinot Bianco, Sauvignon)

Risotto Carnaroli del Delta del Po IGP al Ragù di Faraona, Funghi Porcini, Profumi dell’Orto e Aria di Parmigiano Reggiano Stagionato 30 Mesi

Abbinamento: REBULA 2009/2011

Cappelletti Ripieni di Fagiano in Brodo di Piccione, Limone e Crescione

Abbinamento: RDEČE 2006 (55% Merlot, 45% Cabernet Sauvignon)

Cacciagione

Abbinamento: MERLOT 2009

Crema, Croccante di Frutta secca, Agrumi

Abbinamento: PASSITO 2008


Cena con il Produttore NICOLA GATTA (Franciacorta)

Lunedì 12 NOVEMBRE 2018

La Famiglia Gatta ha consolidato nei decenni le tradizioni del territorio e del metodo classico tramandate di padre in figlio fino alla terza generazione dei giorni nostri.
Da sempre attenta ai cambiamenti tecnologici nella gestione agricola, nel tempo ha saputo migliorare ed ampliare sia le conoscenze che le competenze riuscendo così a fondere l’anima della Famiglia, la natura del territorio e la specificità del metodo per creare prodotti unici. AGRICOLTURA BIODINAMICA

Menù Degustazione 7 portate con 7 vini in abbinamento, acqua minerale e caffè

EURO 40 per persona

Bombe Composte (Ricetta Artusiana n°184)

Abbinamento: OMBRA 30 LUNE (80% Chardonnay, 20% Pinot Nero)

Uovo CBT, Uova di Pesce, Crema di Ricotta Affumicata, Zest di Arancio

Abbinamento: BLANC DE BLANC 50 LUNE (Chardonnay)

Polpo Marinato all’Aceto Balsamico, Piccoli Frutti Rossi e Cremoso di Capra

Abbinamento: ROSE’ DE NOIRS 60 LUNE (Pinot Nero)

Guancia Brasata, Spezie Dolci, Spuma di Cavolo Cappuccio Rosso, Salsa Verde di Erbe Spontanee

Abbinamento: BLANC DE NOIRS 70 LUNE (Pinot Nero)

Cefalo Marinato nella Soia, Aria di Liquirizia, Rapa Rossa e Cipollotto Arrosto

Abbinamento: MOLENER 90 LUNE (60% Chardonnay, 40% Pinot Nero)

Blu del Montefeltro e Gelato al Febo

Abbinamento: FEBO (Chardonnay) 100giorni di macerazione sulle bucce

Vaccino di Fossa, Marmellata di Sambuco e Menta

Abbinamento: NEGUS (Barbera, Schiava, Marzemino, Incrocio Terzi) 100giorni di macerazione sulle bucce

INFORMAZIONI E PRENOTAZIONI:

telefono +390543748049
mail ristorante@casartusi.it

Il Ristorante Casa Artusi e l'Enoteca sono aperti al pubblico a pranzo e a cena, l'Osteria è aperta solo a cena.

Ristorante-Enoteca-Osteria Casa Artusi è CHIUSO il martedì per turno e il mercoledì a pranzo

(l'Osteria, quindi, è CHIUSA il martedì sera)


Sabato 20 ottobre, alle 16.30, prende avvio "Con le orecchie e con le mani" il consueto ciclo di letture e laboratori dedicati ai più piccoli, organizzato dalla Biblioteca Comunale di Forlimpopoli.

Per questa edizione il tema che unisce le storie narrate è quello dei "doni dell'invisibile": la forza dei sentimenti, il potere della creatività, l'energia della vita e la voce della natura, saranno i protagonisti dei racconti in rassegna. Quattro appuntamenti, poetici e giocosi, per vivere ed esplorare l'importanza di ciò che non si può vedere né toccare ma che tuttavia sostiene e dà significato alla nostra vita.

Guia Risari, scrittrice, filosofa e traduttrice, condurrà il primo incontro, Il regalo della gigantessa: la natura incontra il mito. La storia della gigantessa, potente creatura che muove la pioggia e il vento, che scatena i sogni più strani e sposta le colline con un soffio, accompagnerà i bambini nella dimensione del mito e delle divinità che dall'antichità ad oggi hanno rappresentato la natura.
Durante il laboratorio ciascun partecipante potrà scegliere un elemento naturale e renderlo vivo, attribuendogli un nome, un carattere e una storia, per inventare insieme agli altri una vera e propria mitologia della natura.

Consigliato ai bimbi dai 4 anni in su, e ai loro genitori che sono sempre benvenuti.

Questo il calendario completo:

Sabato 3 novembre, ore 16.30 - Silvia Rastelli L’isola di Ariel, un folletto invisibile e molto creativo

Sabato 17 Novembre, ore 16.30 - Guia Risari La terre respire: alla ricerca del cuore nascosto

Sabato 1 Dicembre, ore 16.30 - Silvia Rastelli Il grande albero Kapok, il sussurro invisibile della natura


L'ingresso è libero, ma è necessaria la prenotazione.

Per tutte le informazioni: 0543.749271
biblioteca.artusi@gmail.com

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Casa Artusi torna ospite a Geo lunedì 22 ottobre 2018

Al centro della puntata il rapporto tra lingua e cucina italiana: un’evoluzione nel nome di Pellegrino Artusi

Casa Artusi torna con grande piacere Ospite del celebre programma di Rai3 condotto da Sveva Sagramola ed Emanuele Biggi, che più volte ha visto tra i suoi protagonisti il centro di cultura gastronomica di Forlimpopoli.

Il tema della puntata che andrà in onda, in diretta, lunedì 22 ottobre dalle ore 17 è il rapporto tra lessico e cucina italiana.

Che La Scienza in cucina e l’Arte di mangiar bene sia stata una vera e propria impresa culinaria ed editoriale non v’è dubbio, ma forse non tutti sanno che Pellegrino Artusi si è cimentato anche nella coraggiosa opera di dotare la cucina italiana di una lingua moderna. Allontanandosi dalla tradizione francesizzante e adottando il “volgare toscano”, infatti, Artusi ottiene il grande risultato di razionalizzare il lessico della cucina introducendo nel suo ricettario quell’unità della lingua che, al suo tempo, molti osteggiavano

Ospiti della puntata Carla Brigliadori, responsabile della scuola di cucina di Casa Artusi, e la Professoressa Giovanna Frosini.

Carla, si cimenterà in tre ricette che attraversano da nord a sud tutto lo Stivale, andando addirittura Oltralpe. Il primo è un piatto che porta “un nome di tedescheria”, i Krapfen, e che Artusi, da purista della cucina e della lingua italiana, sperimenta e riadatta nella sua ricetta n.182. Si passa poi al livornese Caciucco (ricetta n. 455) per concludere con la regina dell’identità del Belpaese, la Pizza alla Napoletana (ricetta n. 609).

Insieme a lei, Giovanna Frosini, Professoressa dell’Accademica della Crusca e membro del Comitato Scientifico di Casa Artusi, illustrerà il contributo di Pellegrino Artusi all’evoluzione della lingua italiana.