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Di qua e di là dalla via Emilia, in tutta Italia e Oltreoceano il 4 agosto si festeggia il padre della gastronomia italiana con eventi, mostre, degustazioni, appuntamenti a tema fra arte, cultura e buona tavola.

Da Rimini a Piacenza, passando per Bologna e naturalmente Forlimpopoli… parte dall’Emilia-Romagna il gran tour della Notte Bianca del Cibo italiano che il Ministero dei Beni e delle attività Culturali e del Turismo in accordo con il Ministero delle Politiche Agricole Alimentari e Forestali hanno proclamato per il 4 agosto nell’ Anno del Cibo Italiano, al fine di valorizzare il patrimonio enogastronomico nazionale, dedicandola a Pellegrino Artusi, nel giorno della sua nascita.

Un tributo che riconosce e esalta il ruolo di Artusi (Forlimpopoli 1820/Firenze 1911), come testimonial perfetto di questa Notte Bianca. Pellegrino Artusi infatti con il suo ricettario, La Scienza in cucina e l’arte di mangiar bene, presente in tutte le famiglie italiane e tradotto in tante lingue del mondo, realizza e aggrega una cucina nazionale che raccoglie e sintetizza le tante tradizioni locali, ricomposte in un mosaico che non appiattisce ma esalta le diversità. Il manuale artusiano, che ha viaggiato nelle valigie degli emigrati, è stato tradotto anche in tante lingue del mondo per un duplice ordine di motivi: sia per chi vuole conservare le proprie tradizioni sia per chi ama conoscere la cultura italiana.

Sono tanti gli eventi previsti in questa notte bianca emilianoromagnola, cominciando da Forlimpopoli dove sotto la Rocca al calar del sole i sommelier Ais in alta uniforme presentano i migliori vini di tutta la regione nella terza tappa estiva di Tramonto DiVino il road show del gusto che promuove gli abbinamenti vino-cibo territoriali con i Consorzi dei prodotti a marchio DOP e IGP e poi la cena sotto le stelle, show cooking e laboratori didattici in collaborazione con i Musei del Gusto, mostre d’arte e musica dal vivo.

Dall’entroterra alla costa, il Grand Hotel di Rimini, nel 110 anno dalla nascita, celebra Artusi con ricette del manuale preparate dallo chef Claudio Di Bernardo, dimostrazioni di pasta tirata a mano dalle Mariette, intervento del Professor Massimo Montanari (ordinario di Storia dell’Alimentazione dell’Università di Bologna, Presidente del Comitato Scientifico di Casa Artusi e membro del Comitato Tecnico di Coordinamento dell'Anno del Cibo Italiano) ed esposizione di alcuni pannelli della mostra di disegni sul cibo realizzati dal grande maestro romagnolo, Federico Fellini tratti dal Il libro dei sogni di Federico Fellini, esposto presso il Museo della Città di Rimini (copyright Comune di Rimini / Francesca Fabbri Fellini).

Anche FICO Eataly World - il Parco del Cibo più grande del mondo a Bologna - festeggia la notte bianca del cibo italiano dedicata a Pellegrino Artusi. Sabato 4 e domenica 5 agosto nei punti ristoro di FICO Eataly World a Bologna si potranno assaggiare ricette tratte dal manuale artusiano, sarà possibile visitare la mostra “100-120-150 Pellegrino Artusi e l’unità italiana in cucina”, assistere a dimostrazioni, eventi e show-cooking, e partecipare allo speciale ‘Aperitivo con delitto’ a cura di Bottega Finzioni dal libro ‘Brividi a cena. Misteri e manicaretti con Pellegrino Artusi’ (ed. Loggione).

La notte Bianca del Cibo entrerà anche a far parte delle proposte delle nuove destinazioni turistiche regionali. Destinazione Emilia cala i suoi assi coinvolgendo il territorio con manifestazioni a tema come ‘Notturni stellati omaggiano la cucina dell’Artusi’, visite guidate, degustazioni, cene con menu a base di piatti dal ricettario artusiano e show cooking: protagonisti i suggestivi Castello Pallavicino di Varano (PR) , Castello di Gropparello (PC) Castello di Bianello (Quattro Castella - RE) , Castello di Sarzano (Casina – RE) , Casa del Correggio (Borgovecchio – RE ) e Agriturismo Il Cavazzone (Viano – RE).

E ancora, visite guidate, degustazioni di vini, cene con menu a base di piatti dal ricettario artusiano , prodotti tipici, sono protagonisti delle iniziative proposte dalla Destinazione Romagna dove a partire da Forlimpopoli "osterie diffuse" ricorderanno Artusi, tra i lidi Ferraresi e le colline Ravennate, tra i dolci pendii e le rocche ed i borghi di Forlì-Cesena e Rimini, a Bertinoro il primo agosto il jazz incontra il vino di Romagna, a Cesenatico vino e Mariette il 3 agosto, il 4 a Coriano l'intero paese dedica cene a tema, a Mercato Saraceno nella notte dei saraceni, lo spettacolo accompagna il cibo di Romagna, a Comacchio Al Giardino del Museo Delta Antico, e per il centro storico è festa tra cibi e vini del territorio, musica jazz, soul and blues e letture musicali per i più piccoli, a Voghiera il 5 sarà protagonista l'aglio nelle ricette di Artusi, a Bagno di Romagna il 10 agosto le vie del centro storico ospiteranno una suggestiva cena dove i commensali indosseranno abiti bianchi per omaggiare il grande maestro.”

E che sia l’Emilia-Romagna, locomotiva italiana per la gastronomia di qualità, a fare da capofila per gli eventi della Notte Bianca non stupisce affatto.

“Siamo la Regione che detiene il record italiano ed europeo dei prodotti di eccellenza”, sottolinea Simona Caselli Assessore all’Agricoltura della regione Emilia Romagna. “Sono ben 44 tra Dop ed Igp, oltre a 393 specialità iscritte nell’elenco dei Pat (Prodotti agroalimentari tradizionali) – precisa la Caselli - dalle paste fresche alla biscotteria artigianale, per finire con i formaggi e le carni. Il fatturato 2016 delle imprese emiliano-romagnole del circuito Dop-Igp è stato stimato in oltre 2,7 miliardi di euro e l’agroalimentare di qualità è quindi il nostro biglietto da visita sui mercati internazionali. Insieme ad un ambasciatore della cucina italiana come Massimo Bottura, miglior chef al mondo, Casa Artusi, punto di riferimento internazionale per la cucina emiliano-romagnola e Parma città Unesco della Gastronomia. Stiamo accelerando sul versante della promozione e dell’internazionalizzazione delle imprese e siamo impegnati in vari progetti all’estero, con particolare attenzione sui mercati emergenti. L’export agroalimentare regionale ha superato l’anno scorso quota 6,2 miliardi (+5%), consolidando un trend di crescita che prosegue da parecchio tempo. Nell’anno che celebra il cibo italiano all’estero vogliamo fare ancora meglio, puntando in particolare sui mercati del sud-est asiatico, Cina e Giappone in testa, sul Canada, teatro della Settimana della cucina italiana nel mondo 2018, e sugli Usa, che è il principale mercato di sbocco del made in Italy. Lo sforzo che stiamo facendo è quello di fare sistema con il mondo delle imprese, dei consorzi e delle associazioni, come abbiamo fatto in occasione delle ultime due edizioni della Settimana della Cucina italiana nel mondo negli Stati Uniti (2016) e in Cina, nel novembre 2017”.

E che iniziative come la Notte Bianca del cibo siano un indicatore e un attrattore potente per lo sviluppo di un turismo attento e alla ricerca di nuovi interessi nel nome dell’identità territoriale e del buon vivere, lo precisa Andrea Cosini.

“Il cibo è cultura e tradizione, legame col territorio e traino di promozione turistica – argomenta infatti Andrea Corsini titolare dell’Assessorato al Turismo dell’Emilia Romagna - Non a caso la nostra Food Valley è indicata tra le motivazioni che hanno spinto la prestigiosa guida Lonely Planet a incoronare l’Emilia-Romagna come prima meta Europea nel Best in Europe 2018 davanti a nazioni come Spagna e Olanda. Un segno ulteriore dell’attrattività delle nostre eccellenze enogastronomiche che sono ormai ampiamente conosciute e riconosciute fuori dai confini regionali e nazionali. E lo dimostrano i dati dei flussi turistici sempre in crescita che a, fine 2017, hanno premiato le città e i territori della nostra regione con cifre record: presenze che hanno sfiorato i 57 milioni - 3,4 milioni in più rispetto al 2016 - e arrivi oltre i 12 milioni, con un aumento considerevole sia della clientela nazionale (+6,9% gli arrivi e +5,6% le presenze) che di quella internazionale (+7,6 gli arrivi e +8,9 le presenze). E oggi celebriamo al meglio l’Anno del cibo italiano con un ventaglio di eventi che vedranno il clou sabato 4 agosto, nel ricordo del giorno di nascita dell’Artusi, indiscussa figura di riferimento che con la ‘Scienza in cucina e l’arte di mangiar bene’ ha contribuito a formare generazioni di cuochi e a costruire l’identità degli italiani a tavola. Un ulteriore tassello della nuova strategia turistica regionale che con la Destinazione Emilia, Destinazione Romagna e Bologna Città Metropolitana, APT Servizi e le istituzioni, con un forte gioco di squadra, punta a valorizzare le bellezze dell’Emilia-Romagna per promuovere sempre più percorsi esperienziali di impatto”.

Ma di qua e di là dalla via Emilia diverse sono le Città coinvolte e gli eventi, a partire dai Musei del gusto, l’Enoteca Regionale, i ristoratori cominciando da quelli che si trovano sulla Via Artusiana che da Forlimpopoli conduce a Firenze, dall’Associazione Chef to Chef Emilia Romagna Cuochi, i Cuochi dell’Alleanza Slow Food, l’Associazione Cuochi Pellegrino Artusi, i Consorzi Food Valley e Wellness Valley, i 28 Alberghi aderenti al Consorzio Bellavita di Cesenatico.

Naturalmente non poteva mancare Firenze che, come città di adozione del grande gastronomo romagnolo, propone nel Mercato Centrale in San Lorenzo focus su Pellegrino Artusi e la sua Cucina con Radio Toscana che trasmetterà in diretta dal mercato, in collaborazione con la Accademia della Cucina italiana, e la sera lo spettacolo di Luisanna Messeri ‘la banda ricetta’.

E in tutta la penisola numerose sono le case museo degli italiani illustri dell’Associazione Case della Memoria, che aderiscono all’iniziativa aprendo le porte per tutta la serata per una visita in nome della Notte Bianca del Cibo Italiano. Fra queste, insieme a Casa Artusi a Forlimpopoli, Casa Agnolo Firenzuola-Museo della Badia di Vaiano, Vaiano (PO), Casa Guidi dei poeti Elizabeth Barrett e Robert Browning, Firenze (apertura anticipata serale venerdì 3 agosto ore 21:00-23:00), Casa Giovanni Pascoli, Castelvecchio, Barga (LU), Casa Natale Giacomo Puccini, Lucca, Casa Natale Giovanni Pascoli, San Mauro Pascoli (FC), Casa Giorgio Morandi, Grizzana Morandi (BO), Casa Raffaele Bendandi-Osservatorio Sismologico, Faenza (RA) dalle 21 visita guidata e a seguire degustazione Artusiana, Casa Indro Montanelli, Fucecchio (FI), Casa Giulio Turci, Santarcangelo di Romagna (RN), Casa Ivan Bruschi, Arezzo (apertura posticipata lunedì 6 agosto ore 21:30 con spettacolo e degustazione sulla terrazza), Casa Natale di Michelangelo (Caprese FI), Casa Sigfrido Bartolini a Pistoia e Casa Leonardo da Vinci (ore 15-19), Vinci (FI)


E poi ancora, fuori regione, anche in via simbolica, la Notte Bianca passerà negli Eataly di Torino, Firenze e Roma dove per l'occasione saranno proposti i dolci che Pellegrino Artusi presenta come simbolo delle 3 città protagoniste dell'Unità d'Italia: "Dolce Torino", "Dolce Firenze" e "Dolce Roma". Un omaggio al maestro gastronomo che ha reso la cucina un oggetto di studio e di interesse a tutti i livelli: obiettivo che Eataly si propone di perseguire, nella convinzione che "mangiare bene aiuta a vivere meglio".

Agli opposti capi del globo Andrea Segre’ (Comitato Scientifico Casa Artusi e Presidente Fondazione FICO) sarà a Toronto con la Comunità emiliano-romagnoli Amarcord e Margarita Fores titolare di Casa Artusi Philippines (Miglior Chef Donna dell’Asia 2016 - 50 Best San Pellegrino) sarà a Manila con la proposta di ricette Artusiane nei suoi 12 locali della catena Cibo. Anche chef premiati in nome di Artusi hanno aderito alla notte bianca del cibo, a Milano Pietro Leemann (Joia) e oltreoceano, a Los Angeles, Gino Angelini (Osteria Angelini).

Viva l’Artusi!

Info:

http://agricoltura.regione.emilia-romagna.it/

www.winefoodemiliaromagna.com

#annodelciboitaliano

#artusi

#nottedelcibo

In ALLEGATO PROGRAMMA - in corso di definizione -

Progetto “UN RICETTARIO PER AMICO. Come formare nuove generazioni di discendenti sulla cultura, le tradizioni e le eccellenze agro-alimentari della Regione Emilia-Romagna

Promosso dal Comune di Forlimpopoli, in collaborazione con Associazione AMARCORD emilianoromagnoli dell’Ontario (Toronto), Istituto Italiano di Cultura di Toronto, Casa Artusi e Associazione delle Mariette.

Finanziato dall’Assemblea Legislativa della Regione Emilia-Romagna nel contesto del “Bando 2018 Enti Locali e APS Consulta emilianoromagnoli nel mondo"


2 AGOSTO 2018 ore 18.30 Istituto Italiano di Cultura di Toronto (Canada)

Il Professor Andrea Segrè presenta "Pellegrino Artusi's world and contemporary food"

Andrea Segrè è professore ordinario di Politica agraria internazionale e comparata all'Università di Bologna dal 2000; è ideatore di Last Minute Market, spin off dell'Università di Bologna, e della campagna Spreco Zero, è presidente della FondazioneF.I.CO e del Centro Agrolimentare di Bologna e della Fondazione Edmund Mach; ha ricevuto numerosi riconoscimenti fra i quali il Premio Artusi 2012 ed è componente del Comitato Scientifico di Casa Artusi.

LEGGI il programma Partecipazione gratuita


4 AGOSTO 2018 ore 10.15 Black Creek Pioneer Village (Toronto - Canada)

Accoglienza partecipanti.

Dimostrazione della pasta fresca fatta a mano mito e rito dell'Emilia-Romagna a cura dell'Associazione delle Mariette.

Collegamento con FICO Eataly World a Bologna a cura del Professor Andrea Segrè

Partecipazione gratuita

#annodelciboitaliano #artusi #nottedelcibo

In tutta Italia e Oltreoceano il 4 agosto si festeggia il padre della gastronomia italiana.

Notte Bianca del Cibo italiano che il Ministero dei Beni e delle attività Culturali e del Turismo in accordo con il Ministero delle Politiche Agricole Alimentari e Forestali hanno proclamato per il 4 agosto nell’ Anno del Cibo Italiano, al fine di valorizzare il patrimonio enogastronomico nazionale, dedicandola a Pellegrino Artusi, nel giorno della sua nascita.

Un tributo che riconosce e esalta il ruolo di Artusi (Forlimpopoli 1820/Firenze 1911), come testimonial perfetto di questa Notte Bianca. Pellegrino Artusi infatti con il suo ricettario, La Scienza in cucina e l’arte di mangiar bene, presente in tutte le famiglie italiane e tradotto in tante lingue del mondo, realizza e aggrega una cucina nazionale che raccoglie e sintetizza le tante tradizioni locali, ricomposte in un mosaico che non appiattisce ma esalta le diversità. Il manuale artusiano, che ha viaggiato nelle valigie degli emigrati, è stato tradotto anche in tante lingue del mondo per un duplice ordine di motivi: sia per chi vuole conservare le proprie tradizioni sia per chi ama conoscere la cultura italiana.

In tutta la penisola in via simbolica, la Notte Bianca passerà negli EATALY di Torino, Firenze e Roma. Eataly che ogni giorno propone ai suoi clienti i migliori prodotti enogastronomici del territorio raccontandone le tradizioni e i valori, aderisce alla Notte Bianca del Cibo.

Un omaggio al maestro gastronomo che ha reso la cucina un oggetto di studio e di interesse a tutti i livelli, trasversalmente alle realtà geografiche e ai ceti sociali: obiettivo che Eataly si propone di perseguire, nella convinzione che "mangiare bene aiuta a vivere meglio".

In collaborazione con Oscar Farinetti- Fondatore Eataly e Premio Artusi 2011 - negli Eataly di Torino, Firenze e Roma per l'occasione saranno proposti i dolci che Pellegrino Artusi nella sua opera più famosa "La scienza in cucina e l'arte di mangiare bene" presenta come simbolo delle 3 città protagoniste dell'Unità d'Italia: "Dolce Torino .n.649", "Dolce Firenze n.650" e "Dolce Roma n.648"


Agli opposti capi del globo Andrea Segre’ (Comitato Scientifico Casa Artusi e Presidente Fondazione FICO) sarà a Toronto con la Comunità emiliano-romagnoli Amarcord e Margarita Fores titolare di Casa Artusi Philippines (Miglior Chef Donna dell’Asia 2016 - 50 Best San Pellegrino) sarà a Manila con la proposta di ricette Artusiane nei suoi 12 locali della catena Cibo.

GVC il gruppo virtuale cuochi italiani che riunisce chef e professionisti della ristorazione italiani nel mondo (2200 associati in 70 paesi nel mondo) aderisce al 4 agosto Notte Bianca del Cibo italiano nel mondo.

Anche chef premiati in nome di Artusi hanno aderito alla notte bianca del cibo:

a Milano Pietro Leemann (Joia) già Premio Artusi 2005, il 3 agosto dedica ad Artusi

La sorgente della vita: Hummus di cece di Cicerale e semi di finocchio, paté di cannellini e wasabi, foglie di nasturzio, emulsione di rosa canina, blinis di saraceno, piccole verdure appena fermentate

Anima Mundi :Tortino di patate, piselli e spinaci, strati golosi e croccanti con erbe dal nostro orto e la prima uva, citronette al mirtillo, salsa di anacardi e caprino di mandorla;

oltreoceano, a Los Angeles, Gino Angelini (Osteria Angelini) propone Cappelletti all'uso di Romagna n.7

Viva l’Artusi!

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Progetto KeyQ+: Culture and tourism as keys for quality cross border development of Italy and Croatia

Risultati immagini per keyq+

1° BANDO PER PROGETTI STANDARD + programma INTERREG ITALIA-CROAZIA – Asse 3: AMBIENTE E PATRIMONIO CULTURALE – PRIORITÀ DI INVESTIMENTO 6c: Conservazione, promozione e sviluppo del patrimonio naturale e culturale. Azioni volte a promuovere lo sviluppo economico attraverso il turismo sostenibile o altre attività basate sulla protezione e promozione del patrimonio naturale e culturale.

KeyQ+ capitalizza l’esperienza del precedente progetto Key Q, finanziato dal programma di cooperazione transfrontaliera IPA Adriatico 2007-2013 (1° bando per progetti standard) premiato a Bruxelles agli European Projects Awards IPA 2013:

partenariato

LP. AZRRI: Agenzia di Sviluppo rurale della Regione Istria (Croazia) – capofila

1. CIVIFORM – Cividale del Friuli (UD)

2. Città di Pola (Croazia)

3. Comune di Cividale del Friuli (UD)

4. Mercato di Pola (Croazia)

5. Scuola Centrale Formazione (VE) in rappresentanza dei suoi enti associati

6. Ente del Turismo di Lussinpiccolo (Croazia)

7. Casa Artusi (FC)

8. Slow Friuli Venezia Giulia (UD)

durata

18 mesi: 1/1/2018 – 30/6/2019


obiettivi

  • Promozione dei siti turistici diversi dalle attrazioni maggiori e valorizzazione beni culturali meno conosciuti
  • Rafforzamento del turismo nei periodi di bassa stagione
  • Promozione di prodotti locali e ricette identitarie del territorio attraverso l’abbinamento di eventi enogastronomici ed eventi culturali
  • Formazione per gli operatori turistici (camerieri e cuochi) sui prodotti locali e le ricette tradizionali e sulla capacità di creare offerta turistica integrata tra cultura ed enogastronomia.

risultati attesi

  • Analisi dei prodotti tipici sulla costa adriatica di Italia e Croazia
  • Selezione di ricette storiche e identitarie della costa adriatica di Italia e Croazia
  • Definizione di moduli formativi KEY Q per professionisti e futuri professionisti (cuochi e camerieri)
  • Rafforzamento delle risorse umane per lo sviluppo e l’occupazione nel turismo attraverso corsi brevi modulari per professionisti e futuri professionisti del settore turistico – ristorativo e Scambio di esperienze per operatori del turismo e stakeholder Italiani e Croati
  • Organizzazione di Festival KeyQ+ durante i periodi di bassa stagione
  • IDEAZIONE E SPERIMENTAZIONE DI NUOVI PERCORSI/ PACCHETTI TURISTICI attorno alle emergenze culturali che si vogliono valorizzare:
    • la MOSTRA NAZIONALE DEI VINI DI PRAMAGGIORE (VE) - Italia,
    • la CASETTA MEDIOEVALE A CIVIDALE DEL FRIULI (UD) - Italia,
    • il MERCATO AUSTRO-UNGARICO DI POLA - Croazia,
    • l’edificio “LA NAVE DELLA LIBERTÀ CHE SVOLTÒ AD EST” dell’architetto Marcello D’Olivo a OPICINA (TS) - Italia
    • il MUSEO DELL’APOXYOMENOS a LUSSINPICCOLO - Croazia
    • CASA ARTUSI a Forlimpopoli (FC) - Italia
    • Il CENTRO DI CULTURA GASTRONOMICA KEYQ a Pazin – Croazia

finanziamento

Il progetto è realizzato con il contributo del Fondo Europeo di Sviluppo Regionale (FESR).

Budget totale di progetto: 871.925,00 EUR

Contributo FESR: 741.136,25 EUR

http://www.italy-croatia.eu/

Mercoledì 25 luglio 2018 a Cesenatico dalle ore 20.30

LIGAZA al Marè con le ricette di Pellegrino Artusi

La serata in spiaggia sui lettini, a lume di candela


La ligaza non ha ricette dedicate ma modalità: cibo da trasporto, da condividere e degustare in gruppo, uscendo da casa. Noi la porteremo sulla spiaggia. In questa serata, festeggiando con Pellegrino Artusi l’Anno del cibo italiano, vi daremo una ligaza con alcune sue ricette, fra cui le tagliatelle!


Nella LIGAZA:

Petonciani in gratella - ricetta n. 402

Pollo in salsa tonnata - ricetta n. 365

Tagliatelle col prosciutto - ricetta n.69

Pane Maré

Calice di vino ‘Club dei Bianchi Romagna’

Gelato Leoni Latteruolo - ricetta n. 694


e dalle ore 22 live music EMMANUELLE SIGAL (blues)

Costo della serata € 19

PRENOTAZIONE obbligatoria TEL 331 147 6563


A cura dell'Associazione delle Mariette di Forlimpopoli la dimostrazione della preparazione della pasta fresca fatta a mano, mito e rito dell'Emilia-Romagna.


La ligaza - letteralmente legaccio - era il fazzoletto che conteneva gli alimenti per chi, allontanandosi da casa, prevedeva di averne bisogno. Negli anni di ricostruzione post bellica, il canovaccio domestico diveniva mezzo di trasporto per le vivande disponibili.

Con il diffondersi del benessere, la ligaza divenne espressione di condivisione : si racchiudevano in essa le delizie preparate a casa al pari degli avanzi rimasti per un convivio all’aperto in allegria.

La ligaza quindi non ha ricette dedicate ma modalità: cibo da trasporto, da condividere e degustare in gruppo, uscendo da casa. Noi la porteremo sulla spiaggia. In questa serata, festeggiando con Pellegrino Artusi l’anno del cibo italiano, vi daremo una ligaza con alcune sue ricette, fra cui le tagliatelle che le Mariette prepareranno, insegnando, in diretta.


In caso di maltempo la serata sarà posticipata a giovedì 26 luglio

A cura di Pleaiadi International in collaborazione con Casa Artusi

@mareconlaccento @studiopleiadi @CasaArtusi

#annodelciboitaliano #artusi