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La Food Valley dell’Emilia Romagna è andata alla conquista della Cina. Lo ha fatto giocando la carta della qualità insieme a Casa Artusi, Enoteca Regionale Emilia-Romagna, i Consorzi e tante aziende di punta della regione. È quanto avvenuto in occasione della Settimana della Cucina Italiana nel mondo, sette giorni di incontri, presentazioni, degustazioni momenti di conoscenza a Shanghai e Pechino, in collaborazione con l’Ambasciata Italiana, Camera di Commercio Italiana in Cina, Istituto Italiano di Cultura di Pechino, Bologna Fiere China, e altre istituzioni.

Protagonista della Settimana è stata la cucina italiana capitanata dal grande gastronomo di Forlimpopoli. A Shanghai spazio gourmet del grande mall Riso di Bailan Group a Shanghai Pudong e anche al Salone del Mobile della città e presso l’hotel Westin. Presenti la responsabile della Scuola di cucina di Casa Artusi Carla Brigliadori, il cuoco Giandomenico Palomba, i sommelier cinesi Duan e Arneis, la food blogger Sofia Fei e le volontarie dell’Associazione delle Mariette, Teresa Margheritini (Vice Presidente dell’Associazione) e Maria Piraccini. Nel programma anche incontri istituzionali e conferenza stampa insieme agli esponenti regionali delle attività produttive, formazione, cultura, turismo e agricoltura.

A Pechino è andata in scena una cena di gala a cura del maestro di cucina Massimo Spigaroli (Antica Corte Pallavicina, Presidente dell’Associazione Cheftochef Emilia Romagna cuochi), in occasione della quale è stato offerto ai 250 ospiti internazionali il catalogo della Mostra “Pellegrino Artusi e l’unità d’Italia a tavola” (italiano/cinese), con un laboratorio di pasta fresca fatta a mano, mito e rito dell’Emilia-Romagna. Presenti nella capitale, per Casa Artusi, il Presidente, Giordano Conti e Carla Giorgi volontaria dell’Associazione delle Mariette.

#italiantaste #vivereALLitaliana

Spettacolo omaggio a Pellegrino Artusi

Veronica Gonzales, originaria di Buenos Aires e forlimpopolese di adozione, ha riscosso un successo straordinario grazie al suo “Teatro dei piedi” che, in collaborazione con Laura Kibel, questa volta ben rappresentavano Artusi e Marietta.

Lo spettacolo si è svolto a Buenos Aires con ben 3 rappresentazioni in collaborazione con Società Dante Alighieri e ad Atene, Bucarest e Stoccolma in collaborazione con gli Istituti Italiani di Cultura.

Pellegrino Artusi in Brasile non ha mai messo piede di persona. Ma è come se ci fosse stato. Il suo Manuale ha viaggiato in lungo e in largo nel grande Stato carioca grazie alla presenza di numerosi emigrati che l’hanno messo nella loro valigia e portato nelle loro case. Non deve destare sorpresa, quindi, il successo delle iniziative artusiane a San Paolo.

Il Comune di Forlimpopoli con la Consulta degli Emiliano Romagnoli nel mondo, grazie al sostegno dell’Assemblea Legislativa della Regione Emilia-Romagna, in collaborazione con Casa Artusi e l’Associazione delle Mariette, hanno promosso il progetto “TUTTO FA BRODO” volto ad approfondire il tema della proposta di cucina italiana all’estero con eventi a San Paolo, con il Circolo Emiliano Romagnoli, e nelle cittadine di Salto e Itu con l’Associazione Emiliano Romagnoli Bandeirante.

Conferenze dedicate alla conoscenza di materie prime e vini a marchio DOP e IGP della Regione Emilia-Romagna, dimostrazioni e laboratori di cucina dedicati alla pasta fresca fatta a mano e naturalmente la Mostra “Pellegrino Artusi e l’unità d’Italia a tavola”, sono stati gli ingredienti che hanno visto protagonista l’Artusi con la presenza del professor Bruno Marangoni e di Corrada Ricci volontaria dell’Associazione delle Mariette.

Gli eventi si sono svolti, a San Paolo, presso Instituto Cultural Italo-Brasileiro, Faculdades Metropolitanas Unidas, Senac (il principale ente nazionale di formazione professionale turistico alberghiera con il quale Casa Artusi ha un accordo dal 2015), a Salto al Centro Giuseppe Verdi, e, a Itu, al centro sociale Casa Belem.

Il tutto alla presenza di professionisti, studenti, tantissimi curiosi e appassionati nei luoghi dell’incontro delle culture!

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Forlimpopoli – La cultura artusiana protagonista negli States: Chicago (Illinois), Madison e Milwakee (Wisconsin). L’occasione è stata la seconda edizione della Settimana della Cucina Italiana nel mondo che ha visto impegnati il Comune di Forlimpopoli e la Consulta degli Emiliano Romagnoli nel mondo, e l’Istituto Italiano di Cultura di Chicago. Tutti insieme nel progetto “Tutto fa brodo”, sostenuto dalla Regione Emilia Romagna, in collaborazione con Casa Artusi e l’Associazione delle Mariette.

Tante le iniziative nelle tre città americane unite dalla comune volontà di promuovere e approfondire la cucina italiana all’estero. Tra queste, l’esposizione della mostra su Pellegrino Artusi in 16 pannelli bilingue ospitata all’Istituto Italiano di Cultura a Chicago e realizzata in collaborazione con l’ufficio di Promozione Culturale all’estero della Regione Emilia-Romagna coordinato da Cristina Turchi. E ancora, il presidente del Comitato Scientifico di Casa Artusi, Massimo Montanari, ha parlato di “Pellegrino Artusi e la costruzione della cucina nazionale italiana” alla De Paul University presso l’Istituto italiano di Cultura, alla presenza del Console Giuseppe Finocchiaro, e presso l’Università del Wisconsin di Madison e Milwaukee.

Ma anche laboratori di cucina grazie alla scuola di Casa Artusi in collaborazione con l’Associazione delle Mariette: la volontaria Barbara Asioli, ha proposto laboratori di cucina dedicati alla pasta fresca fatta a mano. I Laboratori si sono svolti grazie all’ospitalità di Eataly Chicago, di Slow Food UW di Madison, delle università e dell’Osteria Papavero di Madison. E sempre Eataly Chicago ha visto esposto il pannello dedicato al decalogo Artusiano, ospitato per tutta la durata della Settimana della cucina italiana nel mondo.

Le iniziative sono state possibili grazie all’impegno e alla dedizione della Direttrice dell’Istituto Italiano di Cultura di Chicago, Alberta Lai, e di Grazia Menechella docente presso la Wisconsin University di Madison.

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La Settimana della Cucina Italiana nel Mondo giunge alla sua seconda edizione con l’obiettivo di promuovere a livello internazionale le tradizioni culinarie ed enogastronomiche quali segni distintivi dell’identità e della cultura italiana.

La seconda edizione si tiene dal 20 al 26 novembre 2017 all’insegna di: qualità, sostenibilità, cultura, sicurezza alimentare, diritto al cibo, educazione, identità, territorio, biodiversità.

A ciò si aggiunge l’opera di valorizzazione, anche a fini turistici, dei territori, degli itinerari dell’arte culinaria italiana, nonché della dieta mediterranea, uno degli elementi che rende l’Italia il Paese più sano del mondo.

Fondamentali, altresì, le attività di presentazione e internazionalizzazione dell’offerta formativa italiana del settore, al fine di attrarre talenti dall’estero e fidelizzarli all’uso dei prodotti italiani di qualità.

Il progetto s’integra con le azioni previste dal Piano per la promozione straordinaria del Made in Italy, promosso dal Governo al fine di potenziare la distribuzione e la presenza commerciale dei prodotti del vero agroalimentare italiano, nonché con gli obiettivi del Piano Strategico del Turismo 2017-2022, volto a dare rilievo ai territori meno conosciuti all’estero.

Seminari e conferenze, incontri con gli chef, degustazioni e cene, eventi di promozione commerciale, corsi di cucina, sono solo alcune delle attività previste. La cucina è raccontata anche attraverso iniziative di taglio culturale, come proiezioni di film e documentari legati al cibo, convegni, concerti, corsi di lingua, mostre fotografiche.

"The Extraordinary Italian Taste"

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